meeting art istituzionale
Pubblicato il: gio 03 Gen 2019
Print Friendly and PDF

Gauguin e gli impressionisti. Capolavori dalla Collezione Ordrupgaard, a Padova

Gauguin

*

La collezione del mecenate e banchiere danese Wilhelm Hansen e sua moglie Henny arriva finalmente in Italia, al Palazzo Zabarella di Padova. Fino al 27 gennaio 2019.

La mostra a Palazzo Zabardella -una delle quattro sedi al mondo in cui questa collezione sarà esposta- offre nelle 9 sezioni espositive, un viaggio nei 50 anni della pittura francese visto dagli occhi del più grande collezionista d’arte del nord europa. Una raccolta che, secondo il curatore Mazzocca, contiene opere di alcuni dei maggiori protagonisti che hanno avuto a che fare con lo sviluppo della pittura europea nel corso dell’800. Romanticismo come Delacroix, Realismo come Courbet, Impressionismo come Manet e Pisarro. Seguono ancora gli interpreti di una pittura che ha voluto reagire all’impressionismo: quella di Degas e Cezanne. Per concludersi con lo spirito sperimentale di Gauguin.

“Il bello è nella natura
E si riscontra nella realtà sotto le forme più svariate (…)
Il bello, come la verità è legato al tempo in cui si vive”

(Courbet 1861)

“Gauguin e gli impressionisti” si connota come una mostra che segue il filo conduttore della natura e dell’indagine della bellezza. La prima sala ospita gli artisti che più si sono messi in forte contrasto tra naturalismo e romanticismo: Jean-Baptiste Camille Corot e Gustave Courbet. Mentre il primo veniva sollecitato dagli studi en plein air, il secondo rimase fedele alla filosofia di Proudhon e cercò nei suoi lavori di trasmettere un messaggio di libertà e resistenza al potere. In mostra: “Scena di caccia: capriolo” di Courbet.

Morisot

Berthe Morisot: Ragazza sull’erba (Mademoiselle Isabelle Lambert), 1885, Olio su tela, 74×60 cm. Ordrupgaard, Copenhagen © Ordrupgaard, Copenhagen. Photo: Anders Sune Berg

Una natura primitiva ed evocativa che si pone in netto contrasto con i lavori di Monet. Qui la rappresentazione della realtà perde la sua concretezza e si sfuma nell’aria. Un’insieme di colori e tinte pastello abitano le tele. In particolare gli studi dei suoi paesaggi. Rendendo l’intera sala espositiva intrisa di mistero. Insieme al “Ponte di Waterloo” (1903), troviamo sempre dello stesso artista, lavori come “La marina a La Havre” (1866) e molti altri.

Si incontrano poi, nelle sezioni successive volti e ritratti. Emerge “Ritratto di George Sand” (1838) di Eugene Delacroix. Tra i corpi e gli sguardi femminili, impossibile non citare, il capolavoro che fa da sfondo alla Collezione O.: “Bagnanti” (1895) di Paul Cézanne. Corpi che ricordano delle sagome primitive, come fossero maschere africane. Quest’opera, nella sua complessità, accompagna lo spettatore all’ultima e conclusiva sala della mostra. Sicuramente la più attesa. Quella riservata al pittore che dà il nome all’evento: Paul Gauguin.

Paul Cézanne: Bagnanti

Paul Cézanne: Bagnanti, 1895 ca. Olio su tela, 47×77 cm. © Ordrupgaard, Copenhagen. Photo: Anders Sune Berg

Una selezione di tele del pittore di Tahiti, che hanno saputo sviscerare e innalzare il senso del mito in qualcosa di più surreale. L’artista che più di tutti è riuscito a rinnovarsi e ha creato una realtà “alternativa” a quella reale. Un mondo che sembra essere senza tempo, se non addirittura, come definisce Vittorio Sgarbi: “fuori dal tempo”. Una tecnica e uno stile in cui Gauguin è riuscito a fuggire dalla sua realtà parigina. Dove la dimensione della natura incontra il surrealismo delle figure, in ogni singola tela.

La natura selvaggia della Polinesia Francese abbraccia i corpi femminili e gli ultimi istanti della sua produzione. L’attenzione verso la “sua realtà”, viene evocata con uno stile quasi fumettistico e infantile. Di Gauguin troviamo in mostra, opere come: “Ritratto di giovane donna”, Vaïte (Jeanne) Goupil, 1896 e “Gli alberi blu” del 1888.

Pissarro

Camille Pissarro: Alberi di prugne in fiore a Éragny (la casa dell’artista), 1894, Olio su tela, 60×73 cm. Ordrupgaard, Copenhagen © Ordrupgaard, Copenhagen. Photo: Anders Sune Berg

Monet

Claude Monet: Il ponte di Waterloo, nuvoloso, 1903, Olio su tela, 65×100,5 cm. Ordrupgaard, Copenhagen © Ordrupgaard, Copenhagen. Photo: Anders Sune Berg

Informazioni utili

Gauguin e gli impressionisti. Capolavori dalla Collezione Ordrupgaard

Palazzo Zabarella, via Zabarella, 14, Padova

Fino al 27 gennaio 2019

Curata da Anne-Birgitte Fonsmark e Ferenando Mazzocca

Organizzata da Ordrupgaard e Fondazione Bano (catalogo Marsilio)

Zabardella.it

* Prima immagine: Paul Gauguin – Ritratto di giovane donna, Jeanne Goupil, 1896 (dettaglio). Fotograf Anders Sune Berg

4.2 (83.33%) 12 votes

Autore

Commenta con Facebook

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi codici HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Eventi sponsorizzati

Bertolami Fine Arts
Il Ponte | 22 mar
Miart 2019
Andrey Esionov
Cambi Casa d'Aste
WANNENES | ISTITUZ
Artcurial | 27 marzo