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Pubblicato il: gio 03 Gen 2019
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Caravaggio a Napoli. In arrivo una grande mostra al Museo di Capodimonte

Caravaggio, La Flagellazione di Cristo, 1607-1608

Sarà una delle mostre ‘top’ del nuovo anno e si soffermerà sul periodo del soggiorno napoletano di Caravaggio, considerato dagli esperti uno dei più intensi della sua straordinaria produzione artistica.

Sarà una delle mostre protagoniste del nuovo anno. “Caravaggio a Napoli” aprirà i battenti nel mese di aprile (programma ancora in definizione) per concludersi a luglio. Come lascia presagire il titolo, l’esposizione evidenzierà l’influenza della rivoluzione di Caravaggio sulla  pittura napoletana, con particolare riferimento al suo soggiorno  a Napoli, considerato dagli esperti uno dei periodi più intensi della sua produzione artistica.

Del resto il brulicare di vita dei vicoli napoletani non poteva che essere fonte d’ispirazione per il suo  genio pittorico che amava scegliere persone del popolo per le scene delle sue opere, sublimare l’umano per portarlo al divino. ‘Le sette opere di Misericordia’ (1606/1607) – conservata presso la Chiesa e la Quadreria del Pio Monte della Misericordia nella centralissima Via dei Tribunali di Napoli – è forse l’espressione più alta di tutto questo.

Se la fase dell’inizio della sua carriera a Roma è ben nota a tutti, il dramma vissuto dal pittore dopo la fuga a causa della condanna in contumacia per l’uccisione di Ranuccio Tomassoni è fonte di studi più recenti che la mostra vuole evidenziare. Come ha infatti anticipato al quotidiano “La Repubblica”, il Direttore del Museo di Capodimonte Sylvain Bellenge:

“La mostra non servirà per fare visitatori, ma per studiare i 18 mesi di Caravaggio a Napoli e il suo effetto sulla scuola pittorica napoletana. Seguirà un percorso caravaggesco attraverso la città: i luoghi dove è vissuto e che ha frequentato, quello del suo studio, quello che l’ha accolto quando è arrivato come un rifugiato in un paese nuovo con leggi diverse”.

Caravaggio
La Flagellazione di Cristo

Il Merisi soggiornò due volte a Napoli. La prima volta, dopo la fuga da Roma del 1606,  nei Quartieri Spagnoli. Teoricamente si trattava di un viaggio in incognito ma la sua fama aveva già raggiunto ogni vicolo di quella città dove arte e vita fremevano all’unisono. Sono di questo periodo due capolavori ancora presenti in città:  ‘Le Sette Opere di Misericordia’ che abbiamo già citato e la ‘Flagellazione di Cristo ‘ (1607), commissionata dalla famiglia De Franchis, per  la cappella di famiglia in San Domenico Maggiore e ora custodita proprio presso il Museo di Capodimonte.

Caravaggio tornerà a Napoli nel 1610. E’ di questo periodo un altro grande capolavoro, il ‘Martirio di Sant’Orsola’ terminato a  poche settimane dalla sua morte e ora conservato all’interno della splendida cornice della Galleria di Palazzo Zevallos Stigliano di via Toledo.

Martirio di Sant'Orsola

Martirio di Sant’Orsola(1610)
Foto ArtsLife

 

Informazioni

Caravaggio a Napoli

da aprile a luglio 2019

Museo di Capodimonte – Via Miano 2 – Napoli

(programma in via di definizione)

*Nella prima immagine : Caravaggio, La Flagellazione di Cristo (particolare) , 1607-1608

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