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Pubblicato il: gio 25 Ott 2018
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LifeGate. Milano è la città più sostenibile?

(credit PFCaselli)

Davvero Milano è la città più sostenibile? Forse no, anzi sicuramente no, però, e la notizia per certi aspetti è clamorosa, Milano è la prima città del mondo per raccolta differenziata, avendo superato Vienna nella classifica delle città più virtuose ed efficienti sul tema, nel panorama mondiale.

Sempre Milano sembra essere la città la cui popolazione possiede il piu’ alto livello (69%) di informazione, consapevolezza e attenzione per il concetto di sostenibilità, applicato a tutte le sfere del vissuto quotidiano. Scelte commerciali, stile di vita, relazioni sociali, eventi culturali e turismo.

Insomma la fotografia del lifestyle dei cittadini milanesi per il 2018 non solo conferma il dato del 2017 ma sembra caratterizzarsi per una crescita (+8%) di preferenze verso i valori della sostenibilità.

Questo in estrema sintesi il dato che emerge dal 2°osservatorio sullo stile di vita dei cittadini, un’indagine realizzata da LifeGate in collaborazione con l’istituto Eumetra MR e presentata nella giornata di giovedì 18 ottobre a Milano.

All’incontro erano presenti, oltre al ben noto Prof. Mannheimer, responsabile dell’indagine per Eumetra MR, l’Assessore alla mobilità e ambiente del Comune di Milano Marco Granelli, il direttore editoriale e della comunicazione del gruppo LifeGate, Simona Roveda, l’Amministratore delegato della Divita (distributore italiano dei prodotti Ricola) e la Senior Manager del network C40 cities, Caterina Sarfatti.

Lo studio, effettuato su un campione rappresentativo di cittadini milanesi, ha potuto rilevare un quadro complessivamente molto positivo rispetto al tema. Alcuni risultati sono stati addirittura sorprendenti. Tra questi emerge ad esempio che oltre il 50% dei milanesi ha una conoscenza approfondita dei temi connessi alla sostenibilità, contro il 20% che è il dato nazionale.  Il 62% dei milanesi intervistati ha rinunciato all’utilizzo dell’auto in favore di mezzi di trasporto a minore inquinamento. Circa il 23% acquista prodotti usati o ricondizionati ed un 20% predilige viaggi e vacanze sostenibili.

Ma è molto interessante ciò che emerge anche nell’ambito culturale-artistico. Il 61% del campione racconta che nel corso del 2018 ha visitato musei o mostre mentre il 52% ha partecipato a concerti o eventi culturali (entrambi i dati con un incremento di circa il 10% rispetto all’anno precedente). Ben il 64% dei milanesi è informato circa la realizzazione di nuovi spazi culturali.

(credit PFCaselli)

L’impegno fin qui condotto dal Comune di Milano, come conferma l’Assessore Granelli, riesce a promuovere un miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini, che da un lato significa tutela della salute delle persone e dell’ambiente, dall’altro recupero di risorse. Investire in tutti gli aspetti della sostenibilità infatti, significa ridurre considerevolmente le risorse che purtroppo ancora destiniamo a ripristinare i danni derivanti dai cambiamenti climatici e/o da scelte errate del passato, o da comportamenti non attenti da parte dei cittadini. E da quanto emerge dall’indagine di LifeGate, è un impegno anche premiante per i governi: oltre il 40% degli intervistati giudica positivamente le azioni intraprese dal Comune in materia di sostenibilità.

In conclusione, il tema della sostenibilità, in tutte le sue coniugazioni è considerato di importanza fondamentale per il 55% dei milanesi.

(credit: PFCaselli)

I risultati di questa ricerca sono certamente incoraggianti ma si può e si deve fare ancora molto in tutte le direzioni. Come ha sottolineato Caterina Sarfatti, la sostenibilità è un tema che dipende solo in parte dalle scelte politiche dei governi centrali. Le scelte che fanno i cittadini di ogni Paese fanno concretamente la differenza ogni giorno.

In questa direzione e tenendo bene a mente ciò che i cambiamenti climatici stanno causando in Italia e in tutto il mondo e l’allarme lanciato dagli scienziati sull’esiguo tempo rimasto a nostra disposizione per fermare l’innalzamento della temperatura del pianeta (con conseguenze ancora piu’ disastrose) è fondamentale impegnarsi ancora più concretamente.

Ridurre i consumi, preferire le energie rinnovabili, dare la preferenza a prodotti locali e “puliti” sia negli acquisti di cibo sia nei prodotti di utilizzo casalingo, abbattere l’utilizzo di plastica e imballaggi non riutilizzabili, privilegiare l’utilizzo di mezzi di trasporto pubblici o ecologici, condividere, promuovere il diffondersi di una cultura sostenibile, rispettare e tutelare. Sono tutte azioni che possiamo realizzare subito.

(Simona Roveda-LifeGate credit: PFCaselli)

“Promuovere un mondo più giusto e sostenibile, dove la circolarità  è il futuro. Come nell’amicizia e nell’amore, prendere e restituire è alla base delle relazioni tra le persone, le imprese e il pianeta.” Questa è la mission di LifeGate, nata ormai 18 anni fa e divenuta punto di riferimento della sostenibilità per cittadini e imprese , con una community di 6 milioni di persone solo in Italia.

Info e approfondimenti sul sito: www.lifegate.it

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