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Pubblicato il: gio 11 Ott 2018
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La magia di Melies al Teatro della Corte di Genova

M come Melies, al Teatro della Corte di Genova fino al 21 ottobre

Chi non ricorda la fantastica immagine della luna colpita nell’occhio da un missile? Un fotogramma entrato nell’immaginario collettivo, il colpo da maestro di un artista-artigiano considerato uno dei pionieri del cinema, Georges Méliès.  Lo spettacolo in scena in questi giorni al Teatro della Corte di Genova racconta proprio di questo personaggio, un grande regista parigino, punto di riferimento obbligato per i cinefili di tutto il mondo.

M come Melies, firmato Marcial Di Fonzo Bo e Élise Vigier, rappresenta un nuovo capitolo della collaborazione tra il Teatro Stabile di Genova e la Comédie de Caen, già coproduttori in questa stagione di Fine dell’Europa di Rafael Spregelburd e in quella passata di Demoni di Lars Loren, diretto dallo stesso Marcial Di Fonzo Bo.

Sono in cinque sul palco a raccontare con delicatezza e magia la vita e le opere del pioniere del cinema che attraverso la gestualità e le misurate parole (in varie lingue) rivivono in uno spettacolo corale da sogno.

Tutto inizia dal celebre Le voyage dans la lune del 1902, un viaggio sempre sognato dal piccolo Georges che col suo alter ego in versione marionetta, guardava alla Luna come ad un traguardo possibile attraverso la fantasia e… alla pellicola. Il viaggio di George sarà quindi possibile quando sarà più grande grazie alle vere e proprie magie che riuscirà a creare sul set del suo film che prenderà corpo sotto gli occhi meravigliati e attenti degli spettatori. E quello a cui si assiste non è un viaggio solo tra le stelle, ma nell’intimità, nel carattere, nei pensieri e nella vita di Méliès.

Ottimo l’affiatato gruppo di giovani attori – Arthur Amard, Lou Chrétien-Février, Alicia Devidal, Simon Terrenoire, Elsa Verdon – che mostrano con ironia e commozione come questo pioniere dell’arte cinematografica creava i suoi film. Mentre da fuori scena la voce del protagonista, interpretata da Roberto Alinghieri, arriva lontana ed evocativa come quella di un narratore. Il lavoro di Élise Vigier e Marcial Di Fonzo Bo ci fa riflettere su quello che c’è dietro ogni opera d’arte e sulla volontà e perseveranza necessarie affinché un sogno possa diventare magia, tanto al cinema quanto a teatro, e questo bellissimo spettacolo racconta con la raffinatezza della semplicità la storia di un uomo che ha donato tutto per creare splendide favole, momenti di fantasia, di gioia e che, senza saperlo, ha fondato l’arte cinematografica.

Nei film di Méliès le leggi della natura sembrano annullarsi, in un mondo fantastico irreale, dove la libertà era totale e le possibilità infinite. E per un’ora e un quarto anche gli spettatori si immergono con piacere in questo “mondo virtuale” dove tutto era possibile, il primo e senza dubbio molto più affascinante rispetto a quelli ormai comuni e banali dei giorni nostri.
M come Melies è in programma fino a domenica 21 ottobre.

 

M come Méliès
di Élise Vigier e Marcial Di Fonzo Bo
Dal 9 ottobre al 21 ottobre 2018

teatronazionalegenova.it

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Autore

- Nata a Genova, assieme agli studi classici intraprende quelli della danza. Dopo la Laurea in Giurisprudenza, nel 2001 consegue il diploma in” Regia teatrale” presso l’Accademia Naz. Di Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma. É stata assistente alla regia di importanti registi teatrali tra cui Gabriele Lavia e Mario Missiroli. Iscritta all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dal 2005 al 2013 ha lavorato per IL GIORNALE (critico di teatro e danza) e collaborato con le riviste SIPARIO, TUTTO DANZA. Dal 2014 al 2017 è stata redattore cultura/spettacolo LIGURIA NOTIZIE. Ha insegnato all’Università degli Studi di Genova – DAMS – Polo Imperia. Ha pubblicato due libri, INCONTRI davanti e dietro la quinte (Premio letterario “La mia storia 2014″) e “Stelle della danza sotto il cielo di Nervi” ed. Cordero, 2017. LA sua commedia “Un tavolo per quattro” ha vinto il 2° Premio Efesto Città di Catania Edizione 2016 – Sezione Teatro


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