Meeting Art
Pubblicato il: ven 28 Set 2018
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Banksy is coming! Le ultimissime sulla mostra a Milano, 70 opere dal 21 novembre

Banksy | Napalm ©Steve Lazarides

Banksy | Napalm ©Steve Lazarides

Se l’identità di Banksy è ancora un mistero, piano piano la mostra che lo vedrà protagonista al MUDEC – Museo delle Culture di Milano prende sempre più forma. Nonostante la riluttanza del writer ad entrare nei musei – tanto da non autorizzare ufficialmente alcuna mostra che non sia curata da lui, questa compresa – la sua street art dal 21 novembre fino al 14 aprile vivrà la prima esposizione in un museo pubblico. Un dettaglio da non trascurare, visto che l’unica eccezione è stata la mostra curata dallo stesso artista nelle sale del “suo” Bristol Museum nel 2009.

Superate le difficoltà nel rintracciare e provare a collaborare con un artista fantasma, Gianni Mercurio è riuscito a raccogliere oltre 70 lavori tra dipinti, sculture e stampe di Banksy. Lo sguardo retrospettivo di The Art of Banksy. A Visual Protest sarà supportato da fotografie e video, così da affiancare alle opere da museo anche le immagini originali dei lavori realizzati in loco. Un tentativo forse di rievocare, anche se in minima parte, le atmosfere del luogo che ha inspirato le opere stesse. Il legame tra contesto urbano e contesto sociale è centrale nella poetica di Banksy, anche se spesso trascende i confini di una città per divenire simbolo, o sintomo, di una malattia dilagante. Territori urbani e sub-urbani dimenticati dal sistema sono lo sfondo di improvvisi squilli di stencil colorati, grida di un paesaggio umano spesso ignorato.

Banksy | UFO ©Steve Lazarides

Banksy | UFO ©Steve Lazarides

 

Banksy | Dancer ©Steve Lazarides

Banksy | Dancer ©Steve Lazarides

Se di Bansky conosciamo poco, il MUDEC prova a fare chiarezza almeno sulle origini della sua arte: il Movimento Situazionista, il Dètournement, la teoria del no-copyright, il graffitismo newyorkese degli anni 70’ e ’80, sono i modelli principali di un writer capace di rubare saggiamente; e ovviamente di inventare. Il suo linguaggio per certi versi pop affonda le radici nella coscienza visiva collettiva e ne sintetizza e affina le sfumature. La sua opera appare audace e provocatoria, la sua persona sfuggevole e misteriosa. Perfino a tratti enigmatica, ambigua. Aspetti di un personaggio che non è mai stato persona.

Attraverso la lettura dei suoi lavori la mostra si propone di illustrare le strategie, il senso e l’obiettivo dei messaggi che Banksy da sempre veicola con le sue immagini. Grazie allo stencil l’artista riesce ad imprimere rapidamente sui muri figure semplici, ma di straordinaria originalità e potenzialità espressiva. Non serve che uno sguardo per cogliere le dissonanze, gli errori, i conflitti culturali che l’artista va denunciando. Un’esplicita provocazione e critica verso un’establishment arrogante e accomodato sul comodo cuscino del conformismo e del consumismo, sempre però pronto a sostenere una guerra combattuta da qualcun altro.

Banksy | Flying_Copper ©Steve Lazarides

Banksy | Flying_Copper ©Steve Lazarides

 The Art of Banksy. A Visual Protest è una proiezione distopica, e forse troppo prossima, quasi contemporanea, della società in cui viviamo. Forse un invito a fare qualcosa più che osservare malinconici le nostre speranze dissolversi nel vento.

Banksy | Girl with Balloon ©Steve Lazarides

Banksy | Girl with Balloon ©Steve Lazarides

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