meeting art istituzionale
Pubblicato il: mar 18 Set 2018
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Selfie ad Arte. FREESPACE @ Biennale Architettura Venezia

È aperta al pubblico fino a domenica 25 novembre 2018, ai Giardini e all’Arsenale, la 16. Mostra Internazionale di Architettura dal titolo FREESPACE, a cura di Yvonne Farrell e Shelley McNamara, organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.
«Con l’obiettivo di promuovere il “desiderio” di architettura» il Presidente Baratta ha spiegato che questa edizione pone al centro dell’attenzione la questione dello spazio, della qualità dello spazio, dello spazio libero e gratuito. Con grande chiarezza si indica il parametro di riferimento fondamentale.
«La volontà di creare FREESPACE può risultare in modo specifico come caratteristica propria di singoli progetti. Ma Space, free space, public space possono anche rivelare la presenza o l’assenza in genere dell’architettura, se intendiamo come architettura il pensiero applicato allo spazio nel quale viviamo e abitiamo.»
La Mostra FREESPACE si articola tra il Padiglione Centrale ai Giardini e l’Arsenale, includendo 71 partecipanti.

1 #SELFIEADARTE "Reflexus sine reflex” Thoughts Form Matter #AustriaPavilion #FreeSpace @BiennaleArchitettura2018 @LaBiennale #Venezia @CleliaPatella

1 #SELFIEADARTE “Reflexus sine reflex”
Thoughts Form Matter #AustriaPavilion
#FreeSpace @BiennaleArchitettura2018
@LaBiennale #Venezia
@CleliaPatella

1 Austria “Thoughts Form Matter “
Thoughts Form Matter va visto e inteso nel contesto di una sempre maggiore attenzione dedicata agli spazi intermedi e liberi. I contributi di Henke Schreieck, LAAC e Sagmeister & Walsh interpretano il concetto di FREESPACE come un costrutto che è insieme spaziale e spirituale, come un sistema dinamico complesso e come un ambito versatile plasmato dalla coesistenza. Tre installazioni spaziali, che penetrano in parte l’una nell’altra, concretizzano e visualizzano concetti quali “deviazione”, “atmosfera” e “bellezza”. Thoughts Form Matter è un appello a riconoscere il potere dell’architettura in quanto indagine intellettuale e alla libertà di creare spazi liberati da vincoli funzionali ed economici.

2 #SELFIEADARTE "Scampanata" Mnemonics #RomaniaPavilion #FreeSpace @BiennaleArchitettura2018 @LaBiennale #Venezia @CleliaPatella

2 #SELFIEADARTE “Scampanata”
Mnemonics #RomaniaPavilion
#FreeSpace @BiennaleArchitettura2018
@LaBiennale #Venezia
@CleliaPatella

2 Romania “Mnemonics”
Mnemonics rimanda alla capacità dello spazio di generare ricordi molto nitidi. La sua proiezione è lo spazio tra i grandi edifici residenziali esistente nelle città rumene. L’immagine iconica è quella dei bambini che vi giocano, creando mondi invisibili perché, a proposito di spazi di creatività e libertà, ricordiamo tutti la nostra ultima, universale, configurazione stabile: l’infanzia. Nell’attuale memoria collettiva, questo crea un immaginario comune che conserva uno spazio libero: amicizie, giochi, eventi. Oggi in Romania lo spazio tra gli edifici produce reazioni differenti nelle diverse comunità, quasi una promessa di scenari futuri relativi alla loro destinazione d’uso; e dal momento che la memoria collettiva definisce un territorio per le generazioni di oggi, Mnemonics poggia su una visione ottimistica di trasformazione. L’approccio scenografico evoca l’essenzialità dello schema di questa particolare area delle città rumene. Invita a scambiarsi i ruoli sul campo di gioco e a riflettere sulla riappropriazione dello spazio.

3 Paesi Nordici (Finlandia – Norvegia – Svezia) “Another Generosity”
L’umanità contribuisce attivamente a plasmare il mondo contemporaneo. L’impatto delle attività umane sulla geologia è così netto da alterare l’assetto del pianeta: siamo nell’era dell’Antropocene. E se l’Antropocene sembra segnare il momento in cui l’uomo acquisisce il controllo sulla natura, esso rappresenta anche un’opportunità per ripensare il rapporto elementare tra i nostri edifici e l’ecologia. L’architettura dovrebbe essere considerata uno strumento per ridefinire l’intero ciclo costruttivo, dai componenti di base ai sistemi operativi. Another Generosity indaga la relazione tra natura e ambiente edificato e si interroga su come l’architettura possa favorire la creazione di un mondo in grado di sostenerne la coesistenza simbiotica. Intende creare un’esperienza spaziale che intensifichi la nostra consapevolezza rispetto al mondo che ci circonda. È anche un tentativo di promuovere il dialogo, il dibattito e la critica, e individuare nuove modalità per plasmare il nostro mondo adottando una forma diversa di generosità, non solo tra esseri umani, ma tra esseri umani e natura.

3 #SELFIEADARTE "Escaping the filter bubbles" Another Generosity #PaesiNordiciPavilion #FreeSpace @BiennaleArchitettura2018 @LaBiennale #Venezia @CleliaPatella

3 #SELFIEADARTE “Escaping the filter bubbles”
Another Generosity #PaesiNordiciPavilion
#FreeSpace @BiennaleArchitettura2018
@LaBiennale #Venezia
@CleliaPatella

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Autore

- Salentina di nascita e milanese di rinascita, Clelia - figlia di due pittori - dopo il Liceo Artistico si dedica a radio e tv occupandosi di programmi musicali per i quali ha intervistato i grandi protagonisti della musica italiana. Ma l'arte rappresenta il suo primario interesse e da quattro anni ne scrive, prima con il suo blog Artos, ora per Artslife, Hestetika e IlGiornaleOff. Con Walk in Art ci racconta in tre minuti le mostre che la appassionano di più per ArtsLifeTV


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