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Pubblicato il: mer 11 Lug 2018
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Riccardo Muti vince il Praemium Imperiale per la musica. Per la pittura premiato Pierre Alechinsky

Riccardo Muti, Praemium Imperiale 2018 per la musica

Riccardo Muti, Praemium Imperiale 2018 per la musica

Tra gli altri vincitori del Praemium Imperiale 2018 l’attrice francese Catherine Deneuve, l’architetto francese Christian de Portzamparc, e nella sezione scultura il giapponese Fujiko Nakaya

Si sapeva che fra i premiati ci sarebbe stato un italiano, e per una settimana circa l’attesa è cresciuta proprio per scoprire chi fosse. Ora il Praemium Imperiale, considerato il più importante premio d’arte al mondo, assegnato ogni anno dalla Japan Art Association nei settori della pittura, scultura, architettura, musica e teatro/cinema, ha comunicato i vincitori per l’edizione 2018, sciogliendo ogni dubbio. L’italiano “eletto” è infatti il direttore d’orchestra Riccardo Muti, un’istituzione a livello mondiale, che in una carriera di oltre cinque decenni ha diretto orchestre celeberrime quali le filarmoniche di Berlino, New York e Vienna, la London New Philharmonia, della Philadelphia Orchestra, la Scala a Milano. E dal 2010 dirige la Chicago Symphony Orchestra. Nel 2004 ha fondato l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini con giovani musicisti provenienti da tutta Italia.

Grandi nomi fra gli altri vincitori del Praemium Imperiale 2018, che assegna a ciascuno 15 milioni di yen (circa 115.000 euro): ci sono l’attrice cinematografica francese Catherine Deneuve, il pittore belga Pierre Alechinsky, l’architetto francese Christian de Portzamparc, e nella sezione scultura il giapponese Fujiko Nakaya. Fondato nel 1988, il Praemium Imperiale è stato assegnato dal 1989 a 154 artisti, compresi i vincitori di quest’anno.

http://www.praemiumimperiale.org/en

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Autore

- Giornalista, scrittore, critico e curatore di mostre. È nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, da 25 anni lavora per riviste d’arte prima come redattore de Il Giornale dell’Arte, poi come caporedattore delle testate Exibart, poi Artribune, attualmente ArtsLife. Ha curato il volume “Rigando dritto”, raccolta di scritti dell’artista Piero Dorazio, pubblicato nell’aprile 2005 dall’editore Silvia Editrice di Milano. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra “Artsiders”, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Nel 2018 ha curato la mostra “De Prospectiva Pingendi. Nuovi scenari nella pittura italiana”, nelle due sedi di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola, a Todi, e la mostra “Beverly Pepper tra Todi e il mondo” nel Palazzo del Popolo di Todi. Nel 2019 ha pubblicato il libro “Margherita Sarfatti. Più”, presso Manfredi Edizioni.


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