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Pubblicato il: lun 25 Giu 2018
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Da Guttuso al contemporaneo. Apre la nuovissima Galleria Nazionale di San Marino

Emilio Vedova, Foresta Vergine - Dal Diario del Brasile, 1954, cm 130 x 165, tempera su tela

Emilio Vedova, Foresta Vergine – Dal Diario del Brasile, 1954, cm 130 x 165, tempera su tela

Sabato 7 luglio sarà un giorno speciale per la Repubblica di San Marino. Apre la Galleria Nazionale San Marino, il nuovo museo d’Arte Moderna e Contemporanea della Repubblica omonima, con un nuovo allestimento e nuovi servizi: lo spazio per la consultazione degli archivi, delle bibliografie, della fototeca e dell’emeroteca.

La Galleria Nazionale San Marino, avrà sede stabile nelle Logge dei Volontari, un magnifico edificio realizzato alla fine degli anni trenta, ristrutturato per l’occasione. Il museo è un progetto degli Istituti Culturali promosso dalla Segreteria di Stato Cultura della Repubblica di San Marino, in collaborazione con il MA*GA di Gallarate (VA), ordinato da Emma Zanella e Alessandro Castiglioni, rispettivamente direttore e curatore progetti speciali dell’istituzione varesina, e si presenta con un allestimento che raccoglie una selezione di opere, tutte appartenenti alla Collezione d’Arte Contemporanea dello Stato di San Marino, composta da più di mille esemplari, di alcuni dei nomi più conosciuti della storia italiana del Novecento, quali Renato Guttuso, Emilio Vedova, Sandro Chia, Enzo Cucchi, Corrado Cagli, Giuseppe Spagnulo, Enzo Mari, Luigi Ontani e altri, accanto a quelle di importanti autori della scena artistica sammarinese: Marina Busignani Reffi, Walter Gasperoni, Gilberto Giovagnoli e Patrizia Taddei.

Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea della Repubblica di San Marino

Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea della Repubblica di San Marino

Il percorso, suddiviso in quattro aree, corrisponde ad altrettanti nuclei storico-tematici, ognuno dei quali offre un focus di approfondimento su un particolare evento nella storia dell’arte di San Marino del XX secolo, come le Biennali Internazionali di San Marino, il Progetto Spagnulo/Manzoni, la Scala Santa di Enzo Cucchi, l’intervento di Maurizio Cattelan.

La prima sezione – Il secondo dopoguerra tra realtà e astrazione – presenta gli autori essenziali per tracciare i contorni del dibattito teso tra realtà e astrazione nel secondo dopoguerra in Italia: dal realismo sociale di Renato Guttuso, qui con La resa (1945), opera rappresentativa, per impegno politico e ricerca estetica, del clima culturale e artistico dell’Italia appena uscita dalla guerra e dal fascismo, all’astrattismo di Emilio Vedova che con Foresta Vergine – Dal Diario del Brasile (1954) si rende fautore di una pittura segnico-gestuale di grande carica espressiva che rompe gli schemi, facendo proprie le istanze più aggiornate dell’informale europeo e americano. Tra questi due poli, s’inseriscono i lavori di Renato Birolli e di Corrado Cagli, che cercano un tipo di pittura sospesa tra astrazione e figurazione. Birolli, con Vigna (1952) adotta un linguaggio figurativo sintetico e non naturalistico capace di leggere la poesia delle piccole cose, le foglie, i rami, in tutta la loro essenza e immediatezza; analogamente, Cagli con The Arunta Boat (1951) propone un’immagine figurativa in cui l’elemento onirico-fantastico s’intreccia felicemente con segni primitivi. A questi maestri si affianca Achille Perilli che con Diagramma della realtà umana (1958) si situa nel clima informale della seconda metà degli anni cinquanta.

Corrado Cagli, The Arunta Boat (La Barca Arunta), 1951, cm 80 x 135, Tecnica mista su carta intelata

Corrado Cagli, The Arunta Boat (La Barca Arunta), 1951, cm 80 x 135, Tecnica mista su carta intelata

La seconda sezione – Arte contemporanea e linguaggi sperimentali – copre un ampio arco temporale, che si muove tra gli anni settanta e novanta e che si concentra sui linguaggi sperimentali che si sviluppano a partire dall’arte concettuale fino alla fotografia contemporanea e mette in luce una linea di continuità tra opere e autori molto eterogenei, ma accomunati da un medesimo sguardo sperimentale verso le arti visive.

Il terzo nucleo di opere della Galleria – Un nuovo classicismo tra tradizione e innovazione – riflette sul ritorno alla pittura, caratteristico dell’arte europea degli anni ottanta, dalla Transavanguardia di Chia e Cucchi al Citazionismo di Ontani alle posizioni più indipendenti come quelle di Enzo Mari.

Luigi Ontani, L’uccello all’appello del cappello, 1995 - 97, cm 83 x 83, acquerello a china su carta

Luigi Ontani, L’uccello all’appello del cappello, 1995 – 97, cm 83 x 83, acquerello a china su carta

Lungo il suo percorso, la Galleria Nazionale propone inoltre un Archivio Performativo dedicato ai progetti realizzati negli anni più recenti, fino alla stretta contemporaneità, che rientra nelle attività di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio UNESCO della Repubblica di San Marino e la cui caratteristica sarà quella di essere costantemente aggiornato con nuovi allestimenti.

Informazioni utili

GALLERIA NAZIONALE SAN MARINO

Repubblica di San Marino  Logge dei Volontari – Giardino dei Liburni, Centro Storico, Città della Repubblica di San Marino

Dall’8 luglio 2018

Orari: tutti i giorni, dalle 10.00 alle 18.00.

Ingresso: €4,50; gratuito per i sammarinesi

Informazioni: tel. 0549.882452 / 888240; mail:

Coordinamento: gallerianazionale@pa.sm

 Segreteria: info.istituticulturali@pa.sm

  

Sito internet: gallerianazionale.sm

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