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Pubblicato il: ven 22 Giu 2018

The Death and Life of Marsha P. Johnson. La recensione

The Death and Life of Marsha P. JohnsonThe Death and Life of Marsha P. Johnson: la drag queen che ha segnato la via dell’attivismo LGBT

The Death and Life of Marsha P. Johnson, di David France, attraverso una visione articolata racconta, partendo dalla sua morte avvenuta nel 1992, la vita dell’attivista di colore, drag queen e veterana di Stonewall, Marsha P. Johnson.
Si tratta di un documentario imprescindibile e attuale, considerato quanto oggi sia centrale e urgente la questione dei diritti della comunità transgender. Solo questo 19 giugno l’OMS ha stabilito che la transessualità non è più una malattia mentale ed è da poco che si è iniziato a pensare a una forma di rappresentazione cinematografica non superficiale o banalizzata della transessualità, pensiamo a Una Donna Fantastica di Sebastián Lelio (Miglior film straniero agli ultimi premi Oscar).

The Death and Life of Marsha P. Johnson di David France fa molto in questo senso, scegliendo però la strada del documentario.
La pellicola possiede una cornice investigativa emotiva, tutto ha inizio negli uffici del New York City’s Anti Violence Project dove l’attivista transgender Victoria Cruz, ormai alla fine della sua carriera in questi uffici, si muove lenta fra i faldoni delle mille storie di individui transgender vittime di violenza. Lei stessa lo è stata ma a gettare un’ombra sul suo congedo rimane soprattutto la storia dell’amica attivista Marsha P. Johnson.

Quello di Marsha è uno dei più dolorosi cold case: il ritrovamento del corpo col cranio sfondato vicino al molo di Christopher Street (oggi luogo di culto per gli attivisti newyorkesi e per tutta la comunità LGBT), le superficiali indagini della polizia che dichiararono la morte di Marsha un suicidio, le illazioni sulla sua salute mentale e il grido rimasto inascoltato degli amici di Marsha e di tutta la comunità LGBT locale, che non ha mai smesso di chiedere la riapertura del caso.The Death and Life of Marsha P. JohnsonSotto lo slogan di Justice for Marsha, Victoria Cruz inizierà a intervistare le persone della vita di Marsha, da Randy Wicker, il coinquilino storico, alla leggendaria attivista Sylvia Rivera, morta nel 2002 ma introdotta nel documentario da David France attraverso un delicato gioco di montaggio.
È proprio grazie al recupero di queste interviste a Sylvia Rivera che David France riesce sì a continuare il racconto di Marsha ma coglie altresì l’occasione per descrivere la transfobia e quanta orribile violenza questa ha scatenato e può ancora scatenare.

S’intreccia al racconto di Marsha anche quello della stessa Victoria Cruz, fiera e bellissima nonostante i chili superflui e la cecità di un occhio, l’attivista racconterà la propria storia, dalle foto che la ritraggono come una delle più belle queen mai viste fino all’agghiacciante violenza subita.

David France si era già occupato dell’attivismo dedicato all’AIDS negli Stati Uniti col documentario How to Survive a Plague (stessa cosa farà poi la miniserie When We Rise) ma è con The Death and Life of Marsha P. Johnson che France ha l’occasione di focalizzare l’attenzione su una grande e memorabile protagonista.

The Death and Life of Marsha P. JohnsonIl documentario porta lo spettatore nel passato e nel presente della comunità omosessuale di New York, ma soprattutto permette la conoscenza profonda di Marsha P. Johnson, nato Malcom Michaels: dalla vita itinerante tipica della comunità drag e transgender negli anni Sessanta e Settanta fino ai moti di Stonewall, dove l’eroismo ha coinciso per la prima volta col difendere il diritto di essere se stessi. Scopriamo attraverso le parole di chi l’ha conosciuta e dalle riprese e foto d’epoca, quanto Marsha fosse amichevole, estroversa e sopra le righe (poteva presentarsi in abiti maschili o femminili e l’attenzione di tutti sarebbe stata sua) e di come Marsha gravitò e frequentò gli esponenti della «beautiful people», soprattutto la fauna della Factory warholiana pur vivendo costantemente in povertà.

È possibile recuperare The Death and Life of Marsha P- Johnson su Netflix Italia che arricchisce periodicamente la già fornita sezione LGBT del suo catalogo con sempre nuove e interessanti proposte.

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Autore

- Dopo la laurea in Lettere moderne e la specializzazione in Sociologia della Letteratura alla facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, ha studiato il lavoro di Pier Vittorio Tondelli e collaborato con la manifestazione Roma Noir. Ha partecipato come lettore a due edizioni della trasmissione “Amici Libri” condotta da Aldo Busi e gestito la pagina dedicata alla Cultura Avant-Pop delle Guide di Super Eva (prodotte dal gruppo Dada). Scrive di cultura indipendente sul suo blog http://onlyrecensionitoplaywith.blogspot.it/ e per ArtsLife si occupa di cinema.


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