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Pubblicato il: lun 11 Giu 2018
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Verso Art Basel 2018: tutto quello che c’è da vedere. Focus sull’Italia

ART BASEL - Messe Basel view

ART BASEL – Messe Basel view

Quest’anno sarà davvero un giugno di fuoco per tutti gli amanti dell’arte e gli operatori del settore.

Mentre in Italia ancora fremono i martelli delle principali case d’asta nostrane, e Palermo si prepara ad accogliere il grande evento biennale di Manifesta, il mondo dell’arte sta scaldando già i motori per il tradizionale appuntamento a Basilea, per uno degli eventi fieristici più importanti dell’anno.

>>>Si terrà infatti dal 14 al 17 giugno l’edizione 2018 di Art Basel, anticipata dai giorni di preview (11/12 e 13 giugno). Un evento con cui la cittadina svizzera di Basilea si anima di creatività, diventando ogni anno la capitale mondiale dell’arte moderna e contemporanea in cui si incontrano billionaire, business man e dealer intenti a contrattare prezzi di veri capolavori per cifre da capogiro, ma in cui si può anche godere delle numerose esposizioni e iniziative, in un’offerta artistica fra le più ricche in assoluto delle Art Week europee.

Nata negli anni Settanta da un’idea dei galleristi e collezionisti svizzeri Trudl Bruckner, Balz Hilt e i coniugi Ernst e Hildy Beyeler, Art Basel ospiterà quest’anno con circa 300 stand alcune delle gallerie più importanti di tutto il mondo, a cui si affiancano sezioni specifiche e fiere parallele che rendono questi giorni una corsa infinita per esplorare tutta la varietà della ricca proposta.

Varie anche quest’anno sono le sezioni all’interno della kermesse, fra cui ci sarà sempre la stupefacente Unlimited, hall che ospita opere in formato gigante; Statements con le personali degli artisti emergenti; Feauture, con  focus su artisti invece già storicizzati; Film con una la programmazione di film d’artista o documentari. Ad animare  le vie stesse della città ci pensa poi Parcours, che fa di Art Basel un’esperienza totale nella città e con il coinvolgimento della città stessa, arredandone quest’anno non solo il centro storico, ma un itinerario più ampio, con sculture, installazioni e performance.

Vediamo dunque insieme quali sono gli stand da non perdersi e quale sarà la presenza italiana in  fiera, sia in termine di gallerie partecipanti, che di artisti italiani presenti.

15 delle 227 nella sezione principale portano la bandiera del Bel Paese, spesso scegliendo di presentare nei propri proprio il meglio dell’arte italiana.

E’ il caso per esempio della storica Galleria Tornabuoni Art (Firenze-Milano- Parigi-Londra) che dopo la straordinaria prova di forza della scorsa edizione (in cui aveva portato ben 4 Fine di Dio di Fontana),  saprà stupirci certamene anche quest’anno con uno straordinario stand dedicato interamente alle potenti escrescenze delle lavorazioni plastiche di Alberto Burri. 

burri-tornabuoni

Alberto Burri, Rosso Plastica, 1963 – Tornabuoni Arte

Saranno sempre i grandi artisti italiani del Novecento i protagonisti anche dello stand della  Galleria dello Scudo di Verona, che ha annunciato per Basilea importanti opere come il candido Achrome di Manzoni del 1961 o il cavaliere a terra urlante di Marino Marini, affiancati da nomi come Lucio Fontana, Carla Accardi, Leoncillo, Santomaso, Sevelli e l’immancabile Vedova, su cui da alcuni anni la galleria ha  puntato in collaborazione con l’estate.

Sulla stessa linea di indirizzo anche la Galleria Tega, che  decide di dedicare il proprio stand alla 29^ Biennale di Venezia del 1968, con un progetto curatoriale intitolato “Road to Venice 1958-1960″  accompagnato anche da un testo ad opera di Walter Guadagnini, per esplorare e valorizzare questo fertile periodo dell’arte italiana. Protagonisti saranno dunque  soprattutto Lucio Fontana e il poetico astrattismo di Osvaldo Lincini,  ma sempre nello stand potremo ammirare anche Alberto Burri,  un magnifico Kandinsky  del 1918 e un Mark Tobey del ’67.

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Mark Tobey
Deserted Garden, 1967, Galleria Tega
Work on Paper – tempera and watercolour on paper

Proprio Mark Tobey sarà anche il protagonista dello stand della galleria Svizzera, ma in parte con anima Italiana,  Gallerie Carzaniga, dove lo vedremo in dialogo con le opere di artisti come Niklaus Stoecklin, Samuel Buri ma anche italiani come Giuseppe Spagnuolo e Flavio Paolucci. 

La galleria piemontese Tucci Russo (Torre Pellice, Torino) dedica il proprio stand soprattutto al meglio dell’arte povera, e dopo la splendida Pelle di cedro di Penone dell’anno scorso, porterà anche quest’anno questo importante artista italiano, accompagnato da altri noti nomi della scena poverista come Giovanni Anselmo e Mario e Marisa Merz. 

Giovanni Anselmo lo troveremo però anche da Alfonso Artiaco di Napoli, che lo accosta invece alle opere di Giulio Paolini, Botto & Bruno, Gilberto Noro e Marco Neri, ma anche grandi nomi dell’arte internazionale come Carl Andre, Robert Barry, Liam Gillick e Gilbert&George (di cui ha recentemente ospitato un’importante mostra cn la loro ultima produzione).

E’ invece alle più sofisticate ricerche geometrico-percettive che si dedica A Arte invernizzi, indirizzo stilistico e indentitario  mantenuto fin  dalla sua prima mostra di apertura  dedicata al tempo a Dadamaino  Morelle   Uecker.  Anche quest’anno a Basilea non mancherà in stand appunto un artista di punta come Morellet, accompagnato dal meglio dell’arte programmata e concreta con Gianni Colombo e Mario Nigro, ma anche anche artisti come Niele Toroni, Gunter Umberg e Rodolfo Aricò, di cui verrà presentata ad Untitled La Scena di Mantova (1980), opera ispirata da uno studio di Leon Battista Alberti per la facciata di Sant’Andrea a Mantova, e originariamente realizzata proprio a Mantova per la mostra personale “Mito e architettura” (1980) presso la Casa del Mantegna. Opera particolarmente emblematica della poetica di Aricò, da sempre concentrata su una reinterpretazione della visione umanistica della storia dell’arte e degli archetipi dell’architettura, si tratta di un’installazione walk-in composta da  sei tele sospese che creano una sua evocativa monumentalità,  e una forma che rimanda a un frontone.  Andando tuttavia a rompere ogni  continuità formale degli elementi del dipinto, Aricò priva gli elementi architettonici della loro funzione, riportandoli alla perfezione originaria della forma, e nel combinare pittura e architettura mira a creare un nuovo lessico per descrivere in modo più appropriato il flusso del tempo e la trasformazione.

arrivò, arte invernizzi

Rodolfo Aricò, Scena di Mantova, 1980
A arte Invernizzi
Acrylic on canvas
600.0 × 400.0 × 350.0 Size (cm)
236.2 × 157.5 × 137.8 Size (in)
Basel 2018
Unlimited | Hall 1.1 | U57

Ma non ci saranno solo artisti già storicizzati: spazio fra gli stand anche agli artisti delle ultime generazioni, sia dal scenario internazionale, che da quello nostrano.

Nella galleria romana Magazzino, da sempre caratterizzata da un indirizzo più di ricerca e sperimentale,  troviamo ad esempio alcuni dei nomi più promettenti usciti dalle nostre accademie negli ultimi decenni, come Elisabetta Benassi, Alessandro Piangiamore, Massimo Bartolini , ma anche importanti nomi dal contesto contemporaneo internazionale come Pedro Cabrita Reis e David Schutter.  

massimobartolini

Massimo Bartolini
Pensive Bodhisattva, 2017 –
Magazzino

Monica De Cardenas  darà invece spazio ad un altra apprezzata artista della nostra scena artistica più recente, come Rä di Martino: nella sezione Film verrà infatti proposto l’iconico lungometraggio Controfigura (74′, 2017), presentato per la prima volta  alla scorsa Biennale del Cinema di Venezia e liberamente ispirato al racconto drammatico di John Cheever, The Swimmer del 1964. Traendo spunto sia dalle suggestioni del testo, sia del cinema Rä di Martino ricrea le  atmosfere sospese di questa celebre storia surreale dove un uomo di mezza età attraversa la città nuotando di  piscina in piscina,  rivivendo così al contempo la sua esistenza,  in un viaggio metaforico che si fa percorso iniziatico a una riflessione esistenziale.  L’artista rimette in scena questa storia scegliendo come set Marrakesh,  una città dal fascino sospeso fra epoche, fra spazi fisici e mentali, che la porta così al contempo a condurre un’analisi sul valore narrativo e suggestionale delle immagini, sul cinema nonché suoi soi dispositivi narrativi e tecnici che permettono di mediare messaggi diversi, e costruire così nuovi significati della storia. Oltre a Rä di Martino,  Monica De Cardenas dedicherà invece il suo stand ad un altro dei suoi artisti più importanti, quale l’americano Alex Katz. 

monicadecardenas-controfigura

Rä di Martino
Controfigura, 2017
Monica De Cardenas
Video/Film

Proseguendo con altre gallerie, impossibile non gettare un’occhio su due delle nostre gallerie di punta sulla scena internazionale: la prima è  Galleria Continua,  che presenterà alcuni dei suoi più grandi nomi di art-star  come Daniel Buren e Anish Kapoor (a cui, fra l’altro, è dedicata la mostra ora in corso a San Gimignano, fino al 2 Settembre),  ma anche  Subodh Gupta, Chen Zhen e Michelangelo Pistoletto. L’altra non può che essere la galleria  Massimo De Carlo , che come ogni anno si presenterà a Basilea con uno stand che saprà stupirci con alcuni degli artisti, alcuni protagonisti delle più importanti esposizioni di quest’anno della galleria nelle sue sedi in giro per il mondo, come John Armleder,McArthur Binion, Geltin , Jim Hodges, Bertrand Lavier, Oliver Mosset, Matt Mullican, Rob Pruitt, Andra Ursuta . 

kapoor-continua

Anish Kapoor
Split (Oriental Blue to Cobalt Blue), 2018
Galleria Continua

Sarà dedicato principalmente a nomi internazionali anche lo stand di Massimo Minini, con la sola eccezione di un’opera abbastanza recente (Improvviso n.1 – 2008) di  Carla Accardi e una suggestiva installazione di Giulio Paolini del ’85.

Solo artisti internazionali sono quelli su cui punta a Basel Galleria ZERO… , in particolare con Adam Gordon (di cui è in atto la personale anche a Milano fino al 30 Giugno), come poi anche Giò Marconi che presenta uno stand principalmente dedicato agli enigmatici ritratti di Markus Schinwald, affiancati da un video di Nathalie Djurberg & Hans Berg e due singolari opere di Kerstin Brätsch  e Wade Guyton (reduce, fra l’altro, da una recente mostra/residenza, SIAMO ARRIVATI,  al Museo Madre di Napoli nel Maggio dello scorso anno)

djunberg-giomarconi

Nathalie Djurberg & Hans Berg
One Need Not be a House, The Brain Has Corridors, 2018
Gió Marconi
Video/Film
Stop motion animation

Anche nello stand della Galleria Franco Noero tirerà un’aria più internazionale, con artisti come Daren Bader, Sam Falls  o l’artista messicano concettuale Mario Garcia Torres. E’ però nella spettacolare sezione di Untitled che, fra le opere e installazioni più imponenti, la galleria decide di dedicare il proprio spazio ad una delle artiste italiane più interessante delle ultime generazioni: fra i pochi artisti a rappresentare il nostro paese in questa importante sezione ci sarà infatti Lara Favaretto, con il suo progetto Birdman or (The Unexpected Virtue of Ignorance),  cubi di coriandoli, incarnazione di un senso dell’effimero e di transitorietà nei loro voli di precarietà,

Infine, nonostante l’ampio elenco di artisti italiani che rappresenta, la Galleria Lorca O’Neill di Roma  sceglie di portare a Basel (sezione Feature) uno stand di rara qualità e prestigio,  dedicato interamente ad alcuni lavori pressoché inediti dell’artista americana Rachel Whiteread. A essere presentata, in particolare, è la sua iconica serie scultoria delle candide ma poetiche Bookshelf, oggi parte delle più grandi collezioni come quella del MOMA M, New York, the Hirshhorn Museum, Washington, the Modern Art Museum Fort Worth e  l’ Art Institute di Chicago.

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Rachel Whiteread
Untitled, 1998
Galleria Lorcan O’Neill Roma
Sculpture
Plaster, polystyrene and steel

 

UNLIMITED 

Rimanendo ad Unlimited, sezione speciale della fiera curata dal new yorkese Gianni Jeter e straordinaria piattaforma espositiva dedicata ai progetti più monumentali, oltre ai già citati progetti di A Arte Invernizzi (Aricò) e Alfonso Artiaco (Laura Favaretto), possiamo dire che anche per questi progetti più impegnativi l’apporto italiano si conferma abbastanza importante. Presenti anche qui sono infatti, per esempio,  sia Alfonso Artiaco che Massimo Minini, entrambi che si sono trovati a collaborare assieme ad altre tre realtà internazionali al solo show di Robert Barry; Sempre alla collaborazione con un’altra grande galleria internazionale come Lehmann Maupin, si è dato anche Massimo De Carlo per l’opera di McArthur Binion, ma affiancandosi poi anche con altre gallerie straniere per i progetti di Jim Hodges, Olivier Mosset, Andrea Ursuta. Immancabile un progetto imponente anche qui di Galleria Continua, che quest’anno sceglie Daniel Buren e José Yaqui. Kaufmann Repetto figura invece fra  i sostenitori di un progetto di Candice Britz con la Goodman e KOW, mentre la bolognese P420  si presenta con Ana Lupas e Monica de Cardenas con Barbara Prost.

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Lara Favaretto
Birdman or (The Unexpected Virtue of Ignorance), 2018
Galleria Franco Noero
Installation – Colored confetti; 10 elements

 

Italiani non solo in patria, ma anche all’estero. 

I più grandi e riconosciuti nomi della nostra arte italiana e soprattutto del nostro post-war non saranno però proposti solo da gallerie italiane, ma alquanto interessante è la scelta di gallerie straniere di presentare proprio l’arte Italiana a questo importante appuntamento del settore. Una grande galleria londinese come Simon Lee Gallery ha deciso,  per esempio,  di dare spazio, fra gli altri, anche all’emblematica opera di Luciano Fabbro; mentre Giovanni Anselmo lo troviamo presente anche nella proposta della galleria berlinese/ateniese Bernier/Eliades.  Bruno Munari è invece uno dei nomi che sceglie di valorizzare Andrew Kreps Gallery(New York ), in contemporanea alla mostra dedicata all’artista italiano nei suoi spazi della Grande Mela e organizzata in collaborazione con Kaufmann Repetto. La galleria francese Galerie Pietro Spartà sceglie invece di rinnovare il proprio legame con l’Arte Povera Italiana portando a Basilea Gilberto Zorio, curatissima sezione di Features, dedicata proprio agli artisti storicizzati e ormai consolidati. Importanti e risonanti nomi come Castellani, Burri e Fontana sono presenti nelle scelta espositiva della storica  galleria svizzera Galerie Karsten Greve. Mentre la galleria di New York Luxembourg & Dayan conferma il suo interesse per l’arte Italiana (ora per esempio presenta una mostra su Gnoli, 3 Maggio/14Luglio)  presentando a  Basilea  una stupefacente retrospettiva Nero: Cellotex, 1975 – 1987,  dedicata appunto  ai Cellotex neri di Alberto Burri.

Claudio Parmiggiani, è invece il nome italiano supportano da un po’ di tempo e presentato in fiera  da Bortolami (New York), mentre un altro noto nome come  Michelangelo Pistoletto è la scelta anche dell’altra galleria  newyorchese Luhring Augustine. 

BORTOLAMI- Parmiggianni

CLAUDIO PARMIGGIANI
Untitled, 2018
Smoke and soot on board
47 1/4 x 59 in (120 x 150 cm) – BORTOLAMI

PARCOURS 

Per concludere questa breve selezione da guida fra la variegata ampia offerta di Basel 2018, non poteva mancare una breve presentazione di quello che è il progetto Parcours, ovvero lo sconfinamento della fiera negli spazi della città, con un programma che quest’anno si arricchisce, estendendosi ben oltre le consuete mura del solo centro storico. Curata da Samuel Leuenberger dello spazio espositivo SALTS ( Birsfelden, Svizzera), l’itinerario presenterà  opere di artisti consolidati o emergenti a livello internazionale che mirano a una riflessione sui potenziali politici della narrazione, come già fa intendere il titolo: Telling Stories. Silvia Bächli & Eric Hattan, Nina Beier, stanley brouwn, Julian Charrière, Keren Cytter, Simon Denny, Elmgreen & Dragset, Georg Herold, Pierre Huyghe, Hilary Lloyd, Mark Manders, Caroline Mesquita, Rivane Neuenschwander, Marina Pinsky, Julian Rosefeldt, Nedko Solakov, Simon Starling, Jessica Stockholder, Thomas Struth, Paloma Varga Weisz e Hannah Weinberger, sono i nomi degli artisti che vedremo passeggiando fra spazi pubblici e privati della città.

Fra gli Highlights più particolari da non perdersi assolutamente vi segnaliamo sicuramente l’opera di Pierre Hughe, Exomind (Deep Water)’ (2017), che rappresenta una figura femminile accovacciata con un alverare che cresce sopra la sua testa, abitato da una colonia di api che andranno a impollinare la flora circostante nel giardino della Allgemeine Lesegesellschaft di Basilea.

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Pierre Hughe, Exomind (Deep Water)’ (2017)

Interessante sarà però anche l’installazione sospesa di Elmgreen & Dragnet’,Hanging Rock’ (2017) presso l’ Antikenmuseum Basel und Sampling Ludwig, che fungerà un po’ da barriera, da elemento di blocco per gli elementi tutto intorno nell’edificio, esplorando così concetti di relativi alla gravità, ad equilibri di fenomeno naturali, e potenziali ostacoli a ciò.

Unica italiana che troviamo coinvolta in questa sezione è Galleria Continua con un progetto di Nedko Solakov.  Invitandovi ad esplorare il ricco programma e l’articolato itinerario proposto qui, vi ricordiamo come poi  questo si arricchisca Sabato 16 giugno, anche con unParcours Night” con performance speciali e interventi di artisti come   Keren Cytter, Jean-Pascal Flavien, Ad Minoliti, Venuri Perera e Luke Willis Thompson.  L’accesso a tutti i siti Parcours sarà  gratuito, e durante il Parcours Night Antikenmuseum Basel und Sammlung Ludwig, l’Historisches Museum Basel, il Kunstmuseum Basel, la Kunsthalle Basel, il Museum der Kulturen Basel e il Naturhistorisches Museum Basel avranno orari di apertura prolungati.

Un ricco programma di fiere satellite

Infine, non dimenticatevi che negli stessi giorni di Art Basel si potrà visitare anche un ricco programma delle sue fiere parallele dedicate a segmenti specifici del mercato, e questo anno ampliatosi, ovvero: Volta, Scope, Frame, Paper Position, Photo Basel, Liste, Design Miami, I Never Read. 

ART BASEL 2018

VIP Days (solo su invito)
Martedì, 12 Giugno, 2018, 11am – 8pm
Mercoledì, 13 Giugno, 2018, 11am – 8pm

Vernissage (solo su invito)
mercoledì, 13 Giugno, 2018, 4pm- 8pm

Apertura al Pubblico
Da Giovedì 14 Giugno  a Domenica 17 Giugno,   11am –  7pm

Messe Basel
Messeplatz 10
4005 Basel
Switzerland

www.artbasel.com

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Autore

- Elisa Carollo è laureata in Marketing & Management delle arti all’università IULM di Milano. Animata da una grande passione per l’arte contemporanea e con un forte interesse per il suo mercato ma anche per politiche culturali che attribuiscono all’arte un ruolo chiave nello sviluppo e innovazione della società, aspira a farsi strada, con costanti studi e esperienze, nel sistema dell’arte internazionale. Collabora con ArtsLife per contenuti editoriali su tali tematiche


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