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Pubblicato il: mer 02 Mag 2018

Sex & Revolution. Da Playboy a Barbarella, la rivoluzione sessuale in mostra a Reggio Emilia

Sex & Revolution

Jane Birkin, 1976 © Angelo Frontoni / Cineteca Nazionale–Museo Nazionale del Cinema

Sesso e Rivoluzione. La rivoluzione sessuale in mostra a Palazzo Magnani (Reggio Emilia) dal 20 aprile al 17 giugno. Sex & Revolution! Immaginario, utopia, liberazione (1960-1977) a cura di Pier Giorgio Carizzoni svela attraverso oltre 300 reperti d’epoca, tra cui, sequenze cinematografiche, fotografie, fumetti, rotocalchi, libri e molto altro la genesi delle trasformazioni nel modo di concepire e vivere la sessualità tra gli anni ’60 e 70. La mostra è uno degli appuntamenti principali della XIII edizione di Fotografia Europea, che quest’anno si sviluppa attorno al tema RIVOLUZIONI- Ribellioni, cambiamenti, utopie.

Il percorso espositivo, suddiviso per aree tematiche, è segnato da alcuni oggetti simbolo attraverso i quali descrive i mutamenti di costume innescati dall’analisi in ambito filosofico iniziata da Freud a fine Ottocento e in ambito culturale avendo come riferimento il rapporto tra sesso e letteratura esplicito in romanzi come l’Ulisse di James Joyce, L’amante di Lady Chatterley di David Herbert Lawrence o Tropico del Cancro di Henry Miller.  Ricerche che hanno favorito la stesura di opere letterarie, cinematografiche e artistiche.

Sex & Revolution


Raccolta Men’s Magazines. Vol.2 Dian Hanson’s: the history of Men’s magazines. From post war to 1959. Taschen

In mostra troviamo prodotti cinematografici ed editoriali fortemente innovativi degli anni cinquanta e sessanta, come le prime copertine di Playboy e Penthouse o delle omologhe italiane Playmen e Le Ore. Oppure sequenze di celebri film e documentari diretti da Bergman, Kazan, Wilder, Antonioni. 

Con le manifestazioni degli anni Sessanta gli scrittori della Beat Generation e della controcultra hanno sdoganato i temi della liberazione del corpo, della funzione gioiosa dell’erotismo, di un più equilibrato rapporto uomo-donna che sono entrati nella vita quotidiana e nella coscienza collettiva del tempo. In questa sezione è inserito un approfondimento sui cambiamenti avvenuti nell’abbigliamento e nel modo di vestire con l’esposizione di indumenti iconici come la minigonna.

Negli anni Settanta si verifica un boom del sesso su grande schermo con la diffusione del cinema a luci rosse documentato in mostra attraverso filmini in super 8,  pubblicazioni italiane nel passaggio dal soft all’hard, i più celebri libri a luci rosse e un montaggio ragionato dei primi film porno di maggior successo.

Sex & Revolution

Paola Mattioli, Sara è incinta, 1977, stampa baritata, cm 17,6×11,8

Tutti questi passaggi hanno permesso l’affermazione di una sessualità finalmente liberata che ha influenzato una buona parte della cultura e della società. La musica con canzoni come Je t’aime… moi non plus di Serge Gainsbourg e Jaine Birkin, Love to love you babe di Donna Summer. Il teatro, con i musical Hair, Oh Calcutta e The Rocky Horror Show. Il cinema d’autore con La Bestia di Borowczyk, Novecento di Bertolucci o L’impero dei sensi di Oshima. Ancora il fumetto con Suki, Jakula e altri. La televisione italiana con la messa in onda della “scandalosa” esibizione di Ike e Tina Turner a Studio Uno,  la censura della scena sul divorzio del David Copperfield e la trasmissione del primo processo per stupro sulla RAI. La letteratura con autori quali Philip Roth e Alberto Moravia. Infine la fotografia con opere d’autore come quelle di Paola Mattioli e Angelo Frontoni.

Sex & Revolution

Jane Birkin, 1976 © Angelo Frontoni / Cineteca Nazionale–Museo Nazionale del Cinema

Sex & Revolution

Sylva Koscina, 1960 © Angelo Frontoni / Cineteca Nazionale–Museo Nazionale del Cinema

Sex & Revolution


Alice ed Ellen Kessler, 1975 © Angelo Frontoni / Cineteca Nazionale–Museo Nazionale del Cinema

Sex & Revolution

Alice ed Ellen Kessler, 1975 © Angelo Frontoni / Cineteca Nazionale–Museo Nazionale del Cinema

Sex & Revolution

Peter e Zizì: La rivoluzione sessuale. Lauzier

Sex & Revolution

CABALLERO, Anno IV- N.69 L.250. Marisa Solinas, Manon 1970 Vittoria Solinas

Sex & Revolution

Paola Mattioli, Jouissance, 1975-79, stampa baritata su pannello tamburato, 7 fotografie h cm 10, 1 fotografia cm 42×29

Sex & Revolution

Jane Fonda sul set del film Barbarella (Roger Vadim, 1968) © Angelo Frontoni / Cineteca Nazionale–Museo Nazionale del Cinema

Sex & Revolution

Jane Fonda sul set del film Barbarella (Roger Vadim, 1968) © Angelo Frontoni / Cineteca Nazionale–Museo Nazionale del Cinema

Sex & Revolution

Fernando Pivano: C’era una volta un beat, l’avventura degli ’60. Arcana Editrice

Informazioni utili:

SEX & REVOLUTION! Immaginario, utopia, liberazione (1960-1977)

Reggio Emilia, Palazzo Magnani (corso Garibaldi 29/31)

20 aprile – 17 giugno 2018

Biglietti:

Intero: € 15,00 (valido per tutte le sedi del Festival Fotografia Europea)

Gratuito: bambini di età inferiore ai 12 anni, accompagnatori di persone con disabilità, giornalisti accreditati e soci Icom.

Apertura gratuita: venerdì 20 aprile 2018, dalle 19.00 alle 21.00

I biglietti sono acquistabili alle due biglietterie del Festival Fotografia Europea: Biglietteria Banca d’Italia (piazza Martiri del 7 Luglio, 1), Biglietteria Palazzo Magnani (corso Garibaldi 29)

Orari:

Giornate inaugurali:

venerdì 20 aprile, dalle 19.00 alle 23.00

sabato 21 aprile, dalle 10.00 alle 23.00

domenica 22 aprile, dalle 10.00 alle 20.00

Fino al 17 giugno, venerdì sabato e domenica, dalle 10 alle 20

www.fotografiaeuropea.it

 Sex & Revolution. A Reggio Emilia una mostra sensuale e trasgressiva

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