Meeting Art
Pubblicato il: dom 15 apr 2018

Miart 2018. Da Gilbert & George a Richard Long, 5 opere da museo fra gli stand della fiera

Richard Long, Gian Enzo Sperone, miart 2018

Richard Long, Gian Enzo Sperone, miart 2018

In fiera scegliamo Prampolini e Long dal grande Gian Enzo Sperone, Spalletti al booth della pescarese Vistamare, un maestoso Gilbert & George da Alfonso Artiaco, un Pistoletto di quelli “giusti” da Cardi

La fiera è cresciuta quest’anno, non ci sono dubbi”, commentava in questi giorni un gallerista incrociato fra gli stand di miart 2018, “ma forse in qualche caso si sta un po’ snaturando: molti stand sembrano ormai sale di un museo…”. Che è in fondo la sensazione che – su livelli ancora più alti – si prova aggirandosi per i corridoi di Art Basel: che è e resta la fiera più importante al mondo, per cui questa “evoluzione”, che anche noi abbiamo riscontrata, si apre a diverse riflessioni, ma forse proprio negativa non è…

Michelangelo Pistoletto, Cardi, miart 2018

Michelangelo Pistoletto, Cardi, miart 2018

Comunque la pensiate: soprattutto nel settore moderno, questo è quello che accade: stand monografici di un livello che a dir la verità è difficile trovare anche in molti musei, almeno in Italia: e noi ci siamo prestati ad avviare la costruzione del nostro “museo ideale” della fiera miart, e dei 5 pezzi che abbiamo scelti ben 2 – un Prampolini e un Long – li preleviamo dal grande Gian Enzo Sperone. A questi per ora affianchiamo lo straordinario Ettore Spalletti che domina il booth della pescarese Vistamare, un maestoso Gilbert & George da Alfonso Artiaco e un Pistoletto di quelli “giusti” da Cardi. Avete altro da suggerire?

Enrico Prampolini, Gian Enzo Sperone, miart 2018

Enrico Prampolini, Gian Enzo Sperone, miart 2018

www.miart.it

Gilbert and George, Alfonso Artiaco, miart 2018

Gilbert and George, Alfonso Artiaco, miart 2018

Ettore Spalletti, Vistamare, miart 2018

Ettore Spalletti, Vistamare, miart 2018

Autore

- É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.


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