Meeting Art
Pubblicato il: mer 21 mar 2018

Revolutija: da Chagall a Malevich e Kandinsky. Capolavori da San Pietroburgo a Bologna

Mostra REVOLUTIJA a Palazzo Albergati a Bologna

Mostra REVOLUTIJA al MAMbo di Bologna

“Nei profondi nascondigli dell’arte si trovano i segreti dei fatti dei colpi di Stato, della riorganizzazione della vita delle persone…” (Kazimir Malevich)

In occasione della ricorrenza del Centenario della Rivoluzione Russa, il MAMbo di Bologna propone REVOLUTIJA. 70 opere raccontano le storie e disegnano la rivoluzione. In mostra tele di Nathan Alt’man, Natal’ja Gončarova, Kazimir Malevich, Wassily Kandinsky, Marc Chagall, Valentin Serov, Aleksandr Rodčenko e molti altri. Fino al 13 maggio 2018.

Mostra REVOLUTIJA a Palazzo Albergati a Bologna

Mostra REVOLUTIJA al MAMbo di Bologna

Scopo principale della mostra, curata da Evgenia Petrova e Joseph Kiblitsky, consta nel “voler riportare all’attenzione  del pubblico, artisti come Repin, Petrov-Vodkin o Kustodiev, rimasti  nell’ombra  a causa dell’enorme successo avuto da altri quali Chagall, Malevich o Kandinsky che pure sono presenti in mostra”.

Intento della mostra non è spiegare in maniera didascalica da cosa furono caratterizzate le avanguardie russe, bensì esaminare la situazione nella nazione prima, durante e dopo la rivoluzione, attraverso gli occhi degli artisti. A definire l’eterogeneità della produzione artistica russa degli anni, sono due tendenze principali: la prima è connessa alla tradizionale rappresentazione in stile “realista” della società, (in mostra troviamo artisti come Boris Grigor’ev, Konstantin Juon,) la seconda è legata alle varie forme di astrattismo (Malevitch, Larionov, Kandinsky,Tatlin…). Gli artisti russi infatti, erano degli osservatori, degli intellettuali, ma soprattutto dei viaggiatori, che si sono lasciati pervadere dallo spirito sperimentalista dei primi decenni del ventesimo secolo presente in Europa.

Mostra REVOLUTIJA a Palazzo Albergati a Bologna

Mostra REVOLUTIJA al MAMbo di Bologna

Revolutija si propone dunque, come una finestra su un intreccio di stili, tipici delle avanguardie russe: dal raggismo al suprematismo, dal costruttivismo al puro astrattismo, dal realismo all’espressionismo figurativo, permettendo allo spettatore una visione a tutto tondo di come gli eventi politici e sociali degli anni furono reinterpretati e letti dal singolo artista. Una mostra inoltre, che dà voce alle donne, che per la maggior parte delle volte, furono legate da un rapporto creativo e personale con uno dei colleghi maschi dell’avanguardia. Natal’ja Gončarova, Ol’ga Rozanova, Ljubov Popova, sono solo alcuni dei nomi delle artiste eccezionalmente esposte al Mambo. La Gončarova che firma l’opera “Il ciclista”di stampo futurista, la Popova, in mostra la sua composizione astratta nelle serie Pitture architettoniche (1916-18) e Ol’ga Rozanova, suo il suprematista “Composizione non-oggettiva” del  1916.  I temi rivoluzionari attecchirono non solo nel realismo o nella ricerca avanguardista, bensì anche nel lirismo sentimentale delle opere di Chagall e all’interno dei suoni e dei colori ricreati da Kandinskij.

Mostra REVOLUTIJA a Palazzo Albergati a Bologna

Mostra REVOLUTIJA al MAMbo di Bologna

La rivoluzione era riuscita ad entrare e ad irrompere anche nel mondo sensibile dei due artisti, che sono esposti in mostra con le famose opere: “La passeggiata” del 1917 e “Sul bianco “ del 1916. “La vita proponeva una cosa nuova-innanzitutto la persona nuova, socialista(…) e proprio questi tempi nuovi bisogna portare su ogni tela” così scriveva Aleksandr Ssamochlavov, uno degli artisti esposti in mostra, testimone del tema della produzione industriale. Questo processo prolifico e trepidante venne però interrotto agli inizi degli anni trenta, quando la politica represse la libertà artistica. Al totalitarismo incombente occorreva un’unica ideologia, un unico metodo e un’unica tendenza artistica, pronta ad oscurare tutte le altre. Revolutija si delinea come una mostra sorretta da una struttura circolare, che si apre con il manifesto fiducioso della prima fase della rivoluzione “17 ottobre 1905 “di Repin, si evolve tra le “Croci dipinte” del suprematismo di  Malevich e  il “Non-oggettivo (Composizione n. 56)” di Rodchenko, per poi chiudersi in pieno accordo con l’età stalinista, con il ritratto autoritario di “Iosif Stalin” di Filonov, tipico del crudo realismo socialista.

Mostra REVOLUTIJA a Palazzo Albergati a Bologna

Mostra REVOLUTIJA al MAMbo di Bologna

Mostra REVOLUTIJA a Palazzo Albergati a Bologna

Mostra REVOLUTIJA al MAMbo di Bologna

Mostra REVOLUTIJA a Palazzo Albergati a Bologna

Tutte le informazioni: https://mostrarevolutija.it/it/

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