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Pubblicato il: mar 13 Mar 2018
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Guggenheim Bilbao 2. Parte il progetto per una nuova sede del museo a Guernica

Il Guggenheim Museum di Bilbao

Il Guggenheim Museum di Bilbao

Funzionari del museo e delle istituzioni basche avevano già da tempo pensato alla cittadina eternata da Picasso per il Guggenheim Bis, ma il progetto era stato accantonato una diecina di anni fa

Il Museo Guggenheim di Bilbao avrà una sede satellite che affiancherà l’iconica architettura progettata nella grande città dei Paesi Baschi. E non si troverà in un luogo qualunque, bensì in un altro centro che per motivi diversi è diventato una delle capitali dell’arte moderna: ovvero a Guernica, proprio la cittadina che ha dato il titolo al celebre dipinto di Pablo Picasso ispirato allo storico massacro tedesco del 1937, che si trova a una trentina di chilometri ad Est. È proprio qui che i funzionari del museo, e del Consiglio di Bizkaia e il governo basco, avevano già da tempo individuato l’area dove realizzare il Guggenheim Bis, progetto poi accantonato una diecina di anni fa all’insorgere della crisi economica mondiale.

Guernica. Pablo Picasso, 1937

Guernica. Pablo Picasso, 1937

Nelle scorse settimane l’amministratore delegato del Guggenheim Bilbao, Juan Ignacio Vidarte, ha visitato personalmente i nuovi possibili siti, dopo che nel corso di una riunione dello scorso dicembre aveva concordato con il Consiglio della Fondazione Guggenheim di riattivare il piano di espansione al di fuori della capitale della Biscaglia. Il progetto è stato peraltro inserito nel nuovo Piano Strategico del museo per il periodo 2018-2020, e le istituzioni coinvolte non escludono che si possa avviare già entro il 2019. I possibili siti visitati da Vidarte nei dintorni di Guernica sono una ex fabbrica di coltelleria, di 18.milametri quadrati, l’ancora attiva fabbrica Astilleros Murueta e le strutture sportive Urbieta, immerse nella natura.

https://www.guggenheim-bilbao.eus

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Autore

- Giornalista, scrittore, critico e curatore di mostre. È nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, da 25 anni lavora per riviste d’arte prima come redattore de Il Giornale dell’Arte, poi come caporedattore delle testate Exibart, poi Artribune, attualmente ArtsLife. Ha curato il volume “Rigando dritto”, raccolta di scritti dell’artista Piero Dorazio, pubblicato nell’aprile 2005 dall’editore Silvia Editrice di Milano. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra “Artsiders”, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Nel 2018 ha curato la mostra “De Prospectiva Pingendi. Nuovi scenari nella pittura italiana”, nelle due sedi di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola, a Todi, e la mostra “Beverly Pepper tra Todi e il mondo” nel Palazzo del Popolo di Todi. Nel 2019 ha pubblicato il libro “Margherita Sarfatti. Più”, presso Manfredi Edizioni.


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