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Pubblicato il: lun 26 Feb 2018
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La Guida economica del Corriere con il capitolo sull’Arte e gli artisti da seguire

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Dal 26 febbraio, in edicola la Guida de “L’Economia” -il settimanale economico del “Corriere della Sera”- per investire nel 2018. Dalle azioni al mattone, all’arte. Come guadagnare mentre i tassi risalgono. Il capitolo sull’arte è scritto dal team di ArtsLife. Ecco in anteprima la prima delle 10 risposte. E i primi artisti -in ordine alfabetico- dei 344 da “tenere d’occhio” nel 2018

1 – L’orizzonte internazionale del mercato dell’arte. Che accadrà nel 2018?

E’ vero, il passato determina il futuro. Ma ci sono casi in cui questa verità è sovraccarica e ridondante. Ciò che è accaduto sul mercato dell’arte, l’anno scorso, getta un lungo riflesso e condizionerà di sicuro il “sentiment” per il 2018 e non solo. Al di là dei numeri e dei fatturati (in crescita) per la prima volta l’acquisto di un capolavoro ha avuto evidenti connotazioni sovra artistiche ed economiche. Stiamo parlando ovviamente della vendita del “Salvator Mundi”, l’antica tavola attribuito al genio italiano Leonardo da Vinci, passata di mano a dicembre per la cifra iperbolica di 450 milioni di dollari. L’acquisto avvenuto da parte del museo del Louvre di Abu Dabhi ha un significato che oltrepassa la mera contabilità finanziaria. In effetti a ben vedere Il podio delle opere d’arte più care al mondo del 2017 è singolare. Al primo posto compare un dipinto religiosamente enigmatico d’un genio del Rinascimento italiano, acquistato da una nazione araba. Medaglia d’argento un’opera del cinese Qi Baishi (1864-1957) un grandissimo pittore vissuto a cavallo tra XIX e XX secolo. A dicembre a Pechino un suo rotolo di carta, dipinto nel 1925 è stato acquistato a 144 milioni di dollari. Al terzo posto del podio 2017 compare una grande e straordinaria tela, “Untitled”, eseguita nel 1982 da Jean-Michel Basquiat venduta da Sotheby’s a New York, nel maggio scorso, per 110,5 milioni di dollari all’imprenditore giapponese Yusaku Maezawa. Chi dunque desidera avvicinarsi all’acquisto (per passione o investimento) di opere d’arte deve considerare attentamente i riflessi di quanto è accaduto l’anno scorso e probabilmente continuerà ad accadere nei prossimi mesi. Questo mercato si sta non solo internazionalizzando, ma anche caricando di nuovi aspetti in grado di influenzare pesantemente la stima economica di alcune opere. In sostanza l’epoca delle scelte effettuate a occhi chiusi e orecchie solo sulle firme e le blue chips sta lasciando spazi sempre più ampi a una selezione costituita dalla qualità dei lavori e/o influenze di natura assiologica degli stessi. Ossia opere d’arte in grado di distinguersi per intensità nella ricerca puramente estetica o attinenza a significati che creano “valori” interpretativi delle tensioni politiche e culturali in atto. Questa forte tendenza non è assolutamente da sottovalutare. Quanto ai risultati del mercato internazionale le cifre dicono che è in espansione.  Sotheby’s ha annunciato ricavi dalle aste per il 2017 pari a 4,7 miliardi di dollari con un incremento del 13,1% sul 2016. Christie’s ha fatto meglio incassando l’anno scorso 6,6 miliardi di dollari, il 30% in più dell’anno precedente. Phillips, un altro tra i tanti competitor di livello internazionale, ha dichiarato 708,8 milioni di dollari, rispetto ai 567,2 del 2016: ossia una crescita del 25%. Davanti a questo impetuoso allargamento della domanda e considerando l’orizzonte delle macro tendenze evidenziate, il punto è: come ci si deve comportare sul complicato mercato dei beni d’arte nel 2018? Per offrire suggerimenti e orientamenti specifici ai nostri lettori abbiamo risposto alle domande che seguono…

GLI ARTISTI CONTEMPORANEI ATTIVI IN ITALIA DA TENERE D’OCCHIO NEL 2018
Quotazioni medie raccolte nelle aste e nelle gallerie
L’elenco è stato creato consultando: giornalisti specializzati (tra cui Giacomo Nicolella Maschietti,  Luca Zuccala e Bianca Cerrina Feroni ), esperti e art advisor (tra cui Daniele Astrologo, Angelo Crespi,  Francois Inglessis, Massimo Mattioli e Susanna Capolongo), collezionisti, critici e gallerie (tra cui Monica De Cardenas, Raffaella Cortese, M77, MAC Milano-Miami e Cardelli & Fontana) e redattori di siti d’arte (tra cui Artribune.com e ArtsLife.com).

* = artista passato in asta

  1. Abate Claudio 2,5-15 mila *
  2. Aceto Valentina 2-7 mila
  3. Affiliati Peducci/Savini 2-41 mila
  4. Agnello Dimitri 4-20 mila
  5. Agudio Alessandro   2 – 10 mila
  6. Airò Mario 3-35 mila *
  7. Alioto Massimiliano 6-30 mila *
  8. Alis/Filiol 3,5-35 mila
  9. Altamira Adriano 7-30 mila *
  10. Alterazioni Video 2-15 mila
  11. …………………………………..
    sino al 344… !

    PER VEDERE L’ELENCO COMPLETO DEGLI ARTISTI DA “TENERE D’OCCHIO”, ACQUISTA IN EDICOLA LA “GUIDA PER INVESTIRE 2018” DE “L’ECONOMIA” DEL “CORRIERE DELLA SERA”

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