Meeting Art
Pubblicato il: sab 24 Feb 2018
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Pane e libri. Di terracotta. Immagini dalla mostra di Maria Lai alla Marianne Boesky Gallery di New York

Maria Lai, Invito a Tavola, 2004

Maria Lai, Invito a Tavola, 2004

Al centro dell’esposizione l’installazione “Invito a Tavola”, un grande tavolo di circa 3 metri di lunghezza e uno di larghezza, apparecchiato con pane e libri in terracotta

È la prima mostra personale dell’artista negli Stati Uniti dal 1956, e vuole offrirne un ampio ritratto attraverso alcuni dei temi più identitari nella sua carriera sessantennale. L’artista in questione è la defunta Maria Lai (1919-2013), e la mostra di cui si parla è Invito a Tavola (The Invitation Table), la prima organizzata a New York dalla Marianne Boesky Gallery da quando ha iniziato a rappresentare l’archivio dell’artista, a novembre 2017. Una mostra che si propone di mettere in risalto l’impegno della Lai versò la sua comunità, dai primi disegni che ritraggono le donne della sua città natale in Sardegna fino all’importante installazione di fine carriera che dà il titolo al progetto, composta da un grande tavolo di circa 3 metri di lunghezza e uno di larghezza, apparecchiato con pane e libri in terracotta.

Maria Lai, Invito a Tavola, 2004

Maria Lai, Invito a Tavola, 2004

L’opera, creata nel 2004, ammicca alla convinzione dell’artista secondo cui l’arte fornisce nutrimento essenziale per l’anima, e allo stesso tempo vuole suggerire l’importanza di condividere il pane come atto unificante. Un’altra copia dell’installazione è in mostra nella casa natale di Maria Lai, a Ulassai, alla Stazione Dell’Arte, il museo dedicato alle opere dell’artista. Appena inaugurata, la mostra resta visibile fino al prossimo 8 aprile: intanto ne vedete alcune immagini nella pagina…

Maria Lai, Invito a Tavola, 2004

Maria Lai, Invito a Tavola, 2004

http://www.marianneboeskygallery.com/

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Autore

- É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.


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