Meeting Art
Pubblicato il: mar 13 feb 2018

Obama al museo, Trump all’inferno per i tagli ai finanziamenti per le arti

Barack Obama con il ritratto di Kehinde Wiley

Barack Obama con il ritratto di Kehinde Wiley

La National Portrait Gallery di Washington presenta i ritratti dell’ex presidente e signora. Trump criticato per i tagli e la prospettata chiusura del National Endowments for the Arts and Humanities

Se nel gradimento degli americani Barack Obama resta saldamente davanti a Donald Trump, anche nei rapporti con il mondo dell’arte l’ex presidente gode di un apprezzamento decisamente superiore rispetto all’attuale inquilino della Casa Bianca. In questi giorni peraltro due eventi sembrano marcare ancor più fortemente i divari: amplificati da un’attenzione dei media che – anche quella – resta alquanto favorevole all’avvocato di Chicago.

Il ritratto di Michelle Obama, di Amy Sherald

Il ritratto di Michelle Obama, di Amy Sherald

Il quale – assieme alla consorte Michelle – ha guadagnato tutte le prime pagine dopo che la National Portrait Gallery di Washington, nell’ambito delle celebrazioni del suo cinquantesimo anniversario, ha rivelato i ritratti dei due, commissionati rispettivamente alle artiste Kehinde Wiley e Amy Sherald, i primi artisti afroamericani ad avere l’onore della commissione per ritratti ufficiali di un presidente e la sua first lady. L’opera della Wiley sarà installata permanentemente nella mostra “America’s Presidents” al secondo piano del museo, mentre quella della Sherald sarà esposta fino ai primi di novembre nella sezione “Recent Acquisitions” del museo.

Il ritratto di Barack Obama, di Kehinde Wiley

Il ritratto di Barack Obama, di Kehinde Wiley

Il gradimento di Trump è invece di nuovo precipitato dopo che nel bilancio federale del 2019, appena presentato dal presidente, compare ancora una volta un taglio deciso dei fondi per il National Endowments for the Arts and Humanities. The president aveva già rivelato di voler azzerare i finanziamenti per le due agenzie quando presentò il suo primo piano di bilancio federale nel marzo del 2017, scatenando una protesta pubblica a livello nazionale.

Donald Trump

Donald Trump

Lo scorso anno NEA e NEH erano sopravvissuti, anche se i loro finanziamenti erano stati ridotti di 5 milioni di dollari: ora un documento di 189 pagine afferma che la NEA dovrebbe iniziare a chiudere nel 2019, perché l’amministrazione “non considera le attività della NEA come responsabilità federali primarie“. Se il budget 2019 sarà approvato, alla NEA verranno assegnati 29 milioni di dollari e al NEH 42 milioni di dollari, necessari soltanto ad adempiere ad eventuali impegni di sovvenzione in corso.

http://npg.si.edu/

Autore

- É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.


Commenta con Facebook

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi codici HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Immagine CAPTCHA
*

Vuoi inserire i tuoi eventi d'arte? Con 50 euro l'anno puoi farlo liberamente! Clicca qui e registrati ora come gestore eventi ArtsLife.

Pubblicità

WANNENES
Casa d'Aste Blindarte
Eberhard
Maison Bibelot
Il Ponte
Cambi Casa d'Aste
Colasanti Casa d'Aste