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Pubblicato il: mar 23 Gen 2018
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Il Vaticano debutta alla Biennale Architettura di Venezia

San Pietro e le Basiliche Papali in 3DLa prima volta per la Santa Sede con un padiglione diffuso sull’Isola di San Giorgio Maggiore. Promosso dal Cardinale Gianfranco Ravasi e curato da Francesco Dal Co

I rapporti della Santa Sede con la Biennale di Venezia erano iniziati con grande clamore all’Esposizione Internazionale d’Arte nel 2013, ma l’esperienza di un proprio padiglione si era chiusa dopo l’edizione 2015. Lo scorso anno infatti il Pontificio Consiglio della Cultura scelse di “non focalizzare l’attenzione esclusivamente sulla Biennale d’Arte”, motivando la rinuncia con l’assenza di “una struttura portante o un Ministero con cui operare per essere presenti in maniera fissa e stabilmente ad un unico evento”. Ora arriva a sorpresa una nuova sterzata: visto che il Vaticano quest’anno la parteciperà per la prima volta nella storia alla Biennale Architettura, in programma nella città lagunare dal 26 maggio al 25 novembre prossimi. Lo rende noto a Sala Stampa vaticana, che anticipa che si tratterà di “un padiglione diffuso che si svilupperà nella suggestiva cornice del Bosco dell’Isola di San Giorgio Maggiore”, arricchito da “un evento organizzato dal ‘Cortile dei Gentili’ e previsto per il prossimo 21 settembre 2018: quattro architetti di fama internazionale si confronteranno tra loro e con il pubblico”.

L'Isola di San Giorgio Maggiore, a Venezia

L’Isola di San Giorgio Maggiore, a Venezia

Il progetto proposto, curato dal professor Francesco Dal Co, prenderà spunto è quello della “cappella nel bosco”, costruita nel 1920 da Gunnar Asplund nel cimitero di Stoccolma: “dieci architetti di comprovata esperienza e diversa formazione sono stati invitati a proporre e realizzare ciascuno una cappella, indagando le possibilità offerte dai differenti materiali”. A promuovere la presenza pontificia in laguna, come 5 anni fa per la Biennale Arte, il Cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura: con un parterre di architetti invitati da Italia, Spagna, Portogallo, Gran Bretagna, Usa, Australia, Brasile, Giappone, Cile, Serbia e Paraguay. Nel Padiglione “le cappelle saranno isolate, collocate in un ambiente naturale e astratto, metafora del peregrinare della vita: il bosco, appunto”.

www.cultura.va

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Autore

- É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.


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