meeting art 855 | 27 gen
Pubblicato il: mar 23 Gen 2018
Print Friendly and PDF

Il Vaticano debutta alla Biennale Architettura di Venezia

San Pietro e le Basiliche Papali in 3DLa prima volta per la Santa Sede con un padiglione diffuso sull’Isola di San Giorgio Maggiore. Promosso dal Cardinale Gianfranco Ravasi e curato da Francesco Dal Co

I rapporti della Santa Sede con la Biennale di Venezia erano iniziati con grande clamore all’Esposizione Internazionale d’Arte nel 2013, ma l’esperienza di un proprio padiglione si era chiusa dopo l’edizione 2015. Lo scorso anno infatti il Pontificio Consiglio della Cultura scelse di “non focalizzare l’attenzione esclusivamente sulla Biennale d’Arte”, motivando la rinuncia con l’assenza di “una struttura portante o un Ministero con cui operare per essere presenti in maniera fissa e stabilmente ad un unico evento”. Ora arriva a sorpresa una nuova sterzata: visto che il Vaticano quest’anno la parteciperà per la prima volta nella storia alla Biennale Architettura, in programma nella città lagunare dal 26 maggio al 25 novembre prossimi. Lo rende noto a Sala Stampa vaticana, che anticipa che si tratterà di “un padiglione diffuso che si svilupperà nella suggestiva cornice del Bosco dell’Isola di San Giorgio Maggiore”, arricchito da “un evento organizzato dal ‘Cortile dei Gentili’ e previsto per il prossimo 21 settembre 2018: quattro architetti di fama internazionale si confronteranno tra loro e con il pubblico”.

L'Isola di San Giorgio Maggiore, a Venezia

L’Isola di San Giorgio Maggiore, a Venezia

Il progetto proposto, curato dal professor Francesco Dal Co, prenderà spunto è quello della “cappella nel bosco”, costruita nel 1920 da Gunnar Asplund nel cimitero di Stoccolma: “dieci architetti di comprovata esperienza e diversa formazione sono stati invitati a proporre e realizzare ciascuno una cappella, indagando le possibilità offerte dai differenti materiali”. A promuovere la presenza pontificia in laguna, come 5 anni fa per la Biennale Arte, il Cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura: con un parterre di architetti invitati da Italia, Spagna, Portogallo, Gran Bretagna, Usa, Australia, Brasile, Giappone, Cile, Serbia e Paraguay. Nel Padiglione “le cappelle saranno isolate, collocate in un ambiente naturale e astratto, metafora del peregrinare della vita: il bosco, appunto”.

www.cultura.va

Valuta

Autore

- Giornalista, scrittore, critico e curatore di mostre. È nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, da 25 anni lavora per riviste d’arte prima come redattore de Il Giornale dell’Arte, poi come caporedattore delle testate Exibart, poi Artribune, attualmente ArtsLife. Ha curato il volume “Rigando dritto”, raccolta di scritti dell’artista Piero Dorazio, pubblicato nell’aprile 2005 dall’editore Silvia Editrice di Milano. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra “Artsiders”, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Nel 2018 ha curato la mostra “De Prospectiva Pingendi. Nuovi scenari nella pittura italiana”, nelle due sedi di Palazzo del Popolo e Palazzo del Vignola, a Todi, e la mostra “Beverly Pepper tra Todi e il mondo” nel Palazzo del Popolo di Todi. Nel 2019 ha pubblicato il libro “Margherita Sarfatti. Più”, presso Manfredi Edizioni.


Commenta con Facebook

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi codici HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

*

Artcurial | 28 feb
Il Ponte | 22 mar
Cambi Casa d'Aste
PANDOLFINI | 26 FEBBRAIO
WANNENES | ISTITUZ
Andrey Esionov