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Pubblicato il: mar 23 Gen 2018
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Georg Baselitz, gli 80 anni di un pioniere

Georg Baselitz, 80 anni per uno dei pionieri dell'arte contemporanea tedesca
Georg Baselitz
, 80 anni per uno dei pionieri dell’arte contemporanea tedesca.

Nato in Sassonia il 23 gennaio del 1938, alla vigilia della Seconda guerra mondiale, George Baselitz è oggi riconosciuto come uno di più importanti artisti contemporanei tedeschi. Prima pittore, incisore e poi anche scultore, Baselitz appartiene a quella generazione di pittori di cui fanno parte anche Markus Lüpertz, Jörg Immendorf e Anselm Kiefer.

Il lavori di Baselitz hanno colpito la scena culturale tedesca della metà degli anni ’60 con grande impatto. Quello della formazione è stato per lui un periodo caotico, a Berlino Ovest studia le teorie di Wassily Kandinsky, Kasimir Malevich e dei maggiori contemporanei americani come Jackson Pollock e Philip Guston. Poi un periodo di grandi viaggi: Amsterdam, Kassel, Parigi.

Nel 1961 (anno in cui fu costruito il muro di Berlino), adottò il suo pseudonimo e scrisse il primo Pandemonium manifesto, fortemente influenzato da Antonin Artaud, ossessionato dalla decadenza. I suoi primi lavori pittorici risentono della tradizione espressionista, caratterizzati da una forte carica emotiva. Sono opere che molto hanno in comune con l’arte di outsider  come Dubuffet, Fautrier, Munch, Nolde e Steinberg.

>> La sua prima mostra personale a Berlino si è tenuta nella galleria Werner & Katz nel 1963 e, non a caso, ha provocato un grande scandalo. Due dei suoi dipinti (Die Großer Nacht im Eimer, raffigurante un ragazzo che si masturba) e Nackter Mann (Uomo nudo) sono stati confiscati dalle autorità tedesche per “affronto alla comune decenza”.

Georg Baselitz, 80 anni per uno dei pionieri dell'arte contemporanea tedesca

Baselitz sembra così aver raggiunto il suo obiettivo: sconvolgere le autorità e il pubblico con dipinti nuovi e provocatori. Le due tele gli furono restituite due anni dopo e sono oggi considerate tra i più importanti dipinti del periodo post-bellico.
Die Großer Nacht im Eimer è oggi l’orgoglio del Ludwig Museum di Colonia e le sue opere di questo periodo chiave sono le più ambite dai collezionisti.

Nel 2011 Sotheby’s ha messo in asta una versione più piccola di Die Großer Nacht im Eimer (dalla collezione Christian Duerckheim-Ketelho). Intitolata semplicemente Grosse Nacht (Grande Notte), l’opera raffigura lo stesso soggetto onanista confiscato dalle autorità nel 1963.  L’asta è stata un evento in sé e l’opera ha raggiunto la cifra di 3,8 milioni di dollari.

Verso la fine degli anni ’60 Georg Baselitz ha prodotto le opere per le quali è probabilmente il più noto: i suoi cosiddetti dipinti “invertiti”, che semplicemente mostrano figure umane capovolte.

Questo rovesciamento figurativo è stata una strategia per migliorare l’impatto espressivo della pittura. Dopotutto, lo stesso Wassily Kandinsky ha ammesso che la sua arte astratta è nata vedendo nel proprio laboratorio uno dei suoi dipinti capovolti.

Georg Baselitz, 80 anni per uno dei pionieri dell'arte contemporanea tedesca

L’inversione, il capovolgimento, domina quello che è stato riconosciuto come un altro periodo cruciale ed emblematico nella carriera dell’artista, un periodo che suscita forti offerte nelle aste.

Mentre oggi è difficile trovare una tela, anche piccola, di Baselitz per meno di $ 100.000 (già era così negli anni ’80), alcuni dei suoi disegni di questo periodo si possono trovare per circa $ 10.000. Ancora più difficile trovare sul mercato le sculture di Baselitz che sono molto rare, e che l’artista ha iniziato a creare solo dopo i suoi primi 40 anni.

Facilmente riconoscibili, le sculture di Baselitz sono realizzate per lo più in legno. Derivano da un confronto fisico con il materiale, di solito coinvolgono un’ascia o una motosega: un taglio diretto, un atto radicale.

>> Come egli stesso ha dichiarato nel 1983, le sue sculture sono “più primitive, più brutali… non così mansuete […] come a volte la pittura può essere”.

Georg Baselitz, gli 80 anni di un pioniere

Le prime sculture hanno ricevuto critiche contrastanti. Nel 1980, il suo Modell für eine Skulptur (1979) è stato presentato al padiglione tedesco della Biennale di Venezia scatenando una rumorosa polemica. Non era tanto il soggetto a essere scioccante: il pubblico si aspettava di vedere le famose tele invece una scultura.

Le quotazioni di Baselitz mostrano una forte progressione dal 2000 a oggi (+ 119%). Anche se quasi sicuramente c’è bisogno bisogno di qualche milione di dollari per sperare di acquisire un quadro o una scultura di buona fattura firmata da Baselitz, le sue stampe risultano senza dubbio più abbordabili e appaiono regolarmente in aste per qualche centinaia di dollari.

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