meeting art 855 | 27 gen
Pubblicato il: gio 11 Gen 2018
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Tre cose che farò nel 2018. Nicola Verlato

Nicola Verlato

Nicola Verlato

Scopriamo i progetti per l’anno appena iniziato dei protagonisti del sistema dell’arte italiana: critici e storici dell’arte, direttori di museo, artisti, galleristi, collezionisti, operatori culturali

1. Dipingeremodellareprogettarecomporre. Preparare una personale al museo Ayala di Manila, Filippine, che include pittura scultura e apps digitali. Preparare una personale per una università’ Americana basata sui miei progetti utopico monumentali. Mostre collettive in Italia e Norvegia. Sempre all’erta per mostre che arrivano all’ultimo momento e che scompaginano tutti I programmi di cui sopra. Elaborare le prime idee per mostre museali in Norvegia e Finlandia per il 2019. Fiere.

2. Progettaredisegnarepensareopporsiproporsi. Continuare a lavorare sui miei progetti utopico-monumentali, sia su quello basato sulla figura di Pasolini, sia su quello basato su Robert Johnson. A riguardo di quest’ultimo, ad aprile, una scultura in bronzo che sto ultimando in questi giorni sarà esposta permanentemente come parte di un nuovo museo in costruzione in Mississippi.

3. Viveresopravviverelottare. Aprire studio a Roma ( la città piu bella del mondo) dopo sette anni di Los Angeles e sette di New York. Diventare padre di una bambina a Maggio.


Nicola Verlato è un pittore italiano nato a Verona nel 1965, il cui lavoro si ispira agli artisti del Rinascimento e del Barocco italiano che egli combina con suggestioni provenienti dalla contemporaneità, dalla fantascienza alla tecnologia. Dopo aver vissuto e lavorato a Brooklyn e a Los Angeles, da qualche mese risiede a Roma

https://www.nicolaverlato.com/

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Autore

- É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Dal 2011 al 2017 ha fatto parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.


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