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Pubblicato il: lun 20 nov 2017
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Mercato automobili d’epoca. Record, classifiche, chicche, curiosità

Ferrari 275 GTB/4 S NART Spider by Scaglietti del 1967

Ferrari 275 GTB/4 S NART Spider by Scaglietti del 1967

Il mercato delle automobili d’epoca? Un sistema effervescente che non sente crisi. Un mercato che gode di ottima salute. Da un lustro a questa parte si moltiplicano battute d’asta sempre più spettacolari (la top ten delle vendite vede tutte aggiudicazioni risalenti agli ultimi 3-4 anni). Vendite-evento dove piovono palate di million dollar sui tettucci lucidi di storiche coupè, o sulla “pelle” che mira le stelle di mitiche cabriolet. Meno poeticamente: una valanga di verdoni sulle capitali del mercato delle auto storiche, asse America-Europa. Paesi di riferimento: Stati Uniti (Pebble Beach-Monterey, California su tutti, poi New York e Scottsdale-Arizona), Inghilterra (Goodwood), Francia (Parigi); Italia, nel suo piccolo, presente con una chicca a cadenza biennale a Villa Erba, Cernobbio, sulle rive del lago di Como a fine maggio: il Concorso d’Eleganza Villa d’Este. Case d’asta protagoniste: RM-Sotheby’s, Artcurial, Bonhams, Gooding & Company. Mattatore però in terra straniera è sempre e comunque il Bel Paese, con la sua prima attrice di punta: l’eterna e splendida “rossa” di nome Ferrari. Raffica di record e cappotto (quasi) totale nella classifica delle auto più costose di sempre per la scuderia di Maranello. Sverniciata all’incanto la concorrenza per intero.

Il Cavallino Rampante ruggisce e fa incetta di top price sulla scena mondiale, nella top 100 brilla 62 volte il marchio italiano. Primato assoluto marchiato a fuoco con la vendita -nell’agosto del 2014 da Bonhams- di una Ferrari 250 Gto del 1962 aggiudicata all’iperbolica cifra di 38,1 milioni di dollari. Anche se rumors parzialmente confermati vorrebbero un’altra Gto, sempre dell’anno di grazia ’62, sul gradino più alto del podio: una trattativa privata avvenuta lo scorso novembre da 45 milioni di sterline, quasi 50 milioni di euro. Gto sugli scudi visto che ne sono stati prodotte solo 39 esemplari dal 1962 al 1964 – 36 esemplari con motore di 3000 cm³ e 3 con un motore di 4000 cm³. Un mito che non tramonta mai, da record perenne e perpetuo. Medaglia d’argento per i 480 cavalli della Ferrari 335 Sport carrozzata da Scaglietti del 1957, battuta nel febbraio dell’anno scorso a Parigi da Artcurial per 31,3 milioni di dollari. Si tratta di una delle Rosse più celebri degli anni Cinquanta, divenuta “mitica” per la seconda posizione alla Mille Miglia proprio del 1957, ultima edizione della gara più famosa del mondo. Terzo gradino del podio -e unica non Ferrari nella top ten- per una scintillante freccia d’argento del 1954, aggiudicata da Bonhams nel luglio 2013 per 29,9 milioni di dollari. Una Mercedes-Benz W196R, equipaggiata con un motore 8 cilindri in linea di 2,5 litri, vincitrice del campionato del mondo di Formula 1 con Manuel Fangio proprio nel ’54; la vettura con cui il pilota argentino ha vinto di GP della Germania e quello della Svizzera. Quarto posto per i 12 cilindri di un’altra classica Ferrari da competizione: la 290 MM Scaglietti del 1956 (battuta da Sotheby’s New York nel dicembre 2015 a poco più di 28 milioni $). Un motore completamente nuovo per il tempo, con 3.500 cc di cilindrata, progettato dai leggendari ingegneri Vittorio Jano e Andrea Fraschetti, per un bolide che portò lo stesso Fangio (alla sua gara numero 600) al quarto posto della Mille Miglia del ’56. “Solamente” mezzo milione di dollari in meno per la Ferrari 275 GTB/4 S NART Spider by Scaglietti del 1967 (color giallo) venduta nell’agosto 2013 per 27 milioni e mezzo di dollari, celebre per essere stata guidata da Steve McQueen nella pellicola “Gioco a due”, rifacimento del classico del 1968 “Il caso Thomas Crown”. La top ten delle auto storiche più care di sempre si compone di quasi solo meraviglie a quattro ruote della Casa modenese. Tutte degli anni d’oro Cinquanta e Sessanta. Tutte certificate dal dipartimento “Ferrari Classiche”.

Giù dal podio mondiale, svetta su quello Reale (britannico tanto per intenderci) la leggendaria Aston Martin DBR1 del 1956 battuta a 22,5 milioni $ un paio di mesi fa, il 19 agosto 2017 a Monterey. Costruita tra il 1956 e il il 1958 in soli 5 esemplari (questa con numero di telaio DBR1/1 è la prima costruita), è stata una delle auto più potenti e veloci della sua epoca, conquistando 9 vittorie nelle 18 gare a cui partecipò, tra cui la 24 Ore di Le Mans e la 1000 km del Nurburgring. Esattamente lo stesso giorno dell’anno precedente, 2016, una Jaguar D-Type del 1956 è stata venduta (sempre a Monterey, California, e sempre da Rm Sotheby’s) per 21 milioni e 800 mila dollari; 13 milioni e mezzo, invece, per una C-Type del 1953; 7,5 milioni per una E-type Lightweight da competizione del 1963. Li supera di poco invece una sovralimentata Bentley 4.5 Litre Blower del 1929 (venduta da Bonhams nel lontano 2012), che nei primi anni Trenta sfrecciava a oltre 220 km/h infrangendo ogni record. Obbligo di menzione per una indimenticabile e magica Rolls-Royce 10 hp Two-Seater (10 cavalli a due posti, una sorta di calesse motorizzato) del 1904 che nel 2007 ha toccato i 7 milioni e 254 mila dollari, entrando di diritto nell’olimpo delle cosiddette “Veteran Car”, prime auto costruite di sempre.

Brevissimo excursus teutonico: Porsche si ferma a “solo” 14 milioni per una 917K del 1970, quella del film “Le Mans” di Steve McQueen. Per gli amanti dell’Alfa Romeo, che prepotentemente (e finalmente) si sta ritagliando una fetta di mercato uscendo dal cono d’ombra (rosso) della “solita” Ferrari, ricordiamo la magica Giulietta 750G Spider Competizione del 1957 (oggetto di un restauro durato ben cinque anni) da ben 120 cavalli, venduta per quasi 600 mila dollari all’inizio di quest’anno. Record per l’azienda milanese (e ottavo posto nella top mondiale), una preziosissima 8C 2900B Lungo Spider Touring del 1939, battuta nell’agosto del 2016 per 19 milioni e 800 mila dollari. Si tratta di uno dei soli 12 esemplari esistenti di Touring Spiders, nonché la prima “Immortal 2.9″ ad essere stata offerta ad un’asta pubblica.

Tra i nuovi ultimi record mondiali si segnalano una Maserati A6G/54 del 1956 venduta a quasi 4 milioni e mezzo di dollari; una BMW 507 Serie II del 1958 aggiudicata per 2.750.000 $ e una “LaFerrari aperta” -versione spider della prima ibrida, spinta da un motore a benzina e da uno elettrico per 963 cavalli di potenza, prodotta dalla Scuderia italiana- esemplare unico, venduta ad un prezzo record di 8,3 milioni nell’ultima festa-parata Ferrari, andata in scena lo scorso settembre nella due giorni di Fiorano. Chiudiamo il capitolo Ferrari -e quindi record- con la segnalazione di un papabile Rossa da super top price in asta il prossimo 9 febbraio 2018 da Artcurial a Parigi (Artcurial Motorcars Retromobile, Porte de Versailles 7-11 febbraio 2018). Una stima da oltre 38 milioni di dollari accompagna il cartellino appeso allo specchietto (rosso) di una Ferrari 275 P del 1964 dalla Collezione Pierre Bardinon. Non una Ferrari qualsiasi, ma quella con cui Jean Guichet e Nino Vaccarella vinsero l’ultima gara per il team Ferrari nella famosa 24 ore di Le Mans in Francia.

Finito? Niente affatto. Vi lasciamo con una chicca: vi dice qualcosa una certa Cadillac verde smeraldo V8 Town Sedan del 1928 con eleganti rifiniture nere? Forse no. La macchina in sé, seppur affascinante, è una classica Cadillac della prima metà del secolo scorso. Il proprietario però fa la differenza. Un certo Alphonse Gabriel Capone, più semplicemente conosciuto come Al Capone. 341 mila dollari sborsati per una delle prime auto blindate della storia, dal curriculum e da una carriera non invidiabile. Finestrini, sportelli e carrozzeria a prova di proiettili; lunotto ribaltabile per consentire ai gangster all’interno di sparare; lampeggianti e sirene modello forze dell’ordine. Dopo che gli fu confiscata la usò perfino il Presidente Roosevelt. Da collezione.

Da notare bene che tutte le aggiudicazioni d’asta sono esposte prendendo in considerazione i prezzi in dollari al momento della rispettiva vendita in asta.

Ferrari 275 P dalla Collezione Pierre Bardinon Artcurial 2018

Ferrari 275 P dalla Collezione Pierre Bardinon, in asta da Artcurial il prossimo febbraio 2018


IL PODIO DELLE AUTO D’EPOCA PIÚ COSTOSE DI SEMPRE VENDUTE ALL’ASTA

1) Ferrari 250 Gto, 1962: 38,1 milioni di dollari

Ferrari 250 Gto, 1962. Courtesy Bonhams

Ferrari 250 Gto, 1962. Courtesy Bonhams

2) Ferrari 335 Sport carrozzata da Scaglietti del 1957: 31,3 milioni di dollari

Ferrari 335 Sport carrozzata da Scaglietti del 1957: 31,3 milioni di dollari

Ferrari 335 Sport carrozzata da Scaglietti del 1957: 31,3 milioni di dollari

3) Mercedes-Benz W196R: 29,9 milioni di dollari

Mercedes-Benz W196R, 1954. Courtesy Bpnhams

Mercedes-Benz W196R, 1954. Courtesy Bonhams


 

Aston Martin DBR1 del 1956 battuta a 22,5 milioni $

Aston Martin DBR1 del 1956 battuta a 22,5 milioni $

Maserati A6G 54 del 1956

Maserati A6G 54 del 1956

8C 2900B Lungo Spider Touring del 1939. Courtesy RM Sotheby's

8C 2900B Lungo Spider Touring del 1939. Courtesy RM Sotheby’s

La Ferrari Aperta

Ferrari “La Ferrari Aperta”

Jaguar D-Type del 1956

Jaguar D-Type del 1956

Rolls-Royce 10 hp Two-Seater

Rolls-Royce 10 hp Two-Seater

Cadillac verde smeraldo V8 Town Sedan del 1928 di Al Capone

Cadillac verde smeraldo V8 Town Sedan del 1928 di Al Capone

Ferrari in asta da Artcurial

Ferrari in asta da Artcurial

Ferrari in asta da Sotheby's

Ferrari in asta da Sotheby’s

Luca Zuccala

Autore

- Giornalista, ha studiato filosofia estetica e storia dell'arte presso l’Università degli Studi di Milano


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