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Pubblicato il: dom 12 nov 2017
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Da Brooklyn al Bargello. La Lunetta Antinori reinterpretata da Stefano Arienti

GIOVANNI DELLA ROBBIA (Firenze 1469 - 1529/1530) Resurrezione di Cristo  1520 - 25 circa terracotta invetriata  New York, Brooklyn Museum

GIOVANNI DELLA ROBBIA (Firenze 1469 – 1529/1530), Resurrezione di Cristo, 1520 – 25 circa
terracotta invetriata, New York, Brooklyn Museum

Dal Museum of Fine Arts di Boston alla National Gallery di Washington fino a Firenze. Al Museo Nazionale del Bargello ha appena inaugurato “Da Brooklyn al Bargello”, che riporta temporaneamente a “casa” un grande capolavoro italiano: la lunetta con la Resurrezione di Giovanni della Robbia. Commissionata intorno al 1520 da Niccolò di Tommaso Antinori, la lunetta è di dimensioni monumentali (cm 174,6 x 364,5 x 33) e resta oggi uno dei più notevoli esempi della produzione di Giovanni della Robbia (Firenze 1469-1529).

GIOVANNI DELLA ROBBIA (Firenze 1469 - 1529/1530) Resurrezione di Cristo, particolare  1520 - 25 circa terracotta invetriata  New York, Brooklyn Museum

GIOVANNI DELLA ROBBIA (Firenze 1469 – 1529/1530), Resurrezione di Cristo, particolare
1520 – 25 circa, terracotta invetriata, New York, Brooklyn Museum

La lunetta raffigura il Cristo risorto, con il committente Antinori in ginocchio alla sua destra e i soldati attorno al sepolcro, secondo l’iconografia tradizionale. L’opera di Della Rabbia si contraddistingue per un’esuberanza cromatica e decorativa.

JOHN SINGER SARGENT (Firenze 1856 – Londra 1925) Ritratto di Aaron Augustus Healy 1907 firmato e datato in alto a destra  olio su tela  New York, Brooklyn Museum

JOHN SINGER SARGENT (Firenze 1856 – Londra 1925), Ritratto di Aaron Augustus Healy, 1907
firmato e datato in alto a destra, olio su tela
New York, Brooklyn Museum

L’opera, che a fine Ottocento venne acquistata da un magnate americano, è oggi concessa dal Brooklyn Museum di New York insieme a un altro capolavoro: Ritratto di Aaron Augustus Healy dipinto da John Singer Sargent  (Firenze 1856 – Londra 1925) nel 1907. L’artista cosmopolita e di eccezionale successo, fu uno dei ritrattisti più in voga presso l’alta società delle capitali europee e americane: quello di Healy è uno degli ultimi ritratti eseguiti dall’artista.

STEFANO ARIENTI Scena fissa 2017 telo antipolvere da cantiere e pittura courtesy dell'artista

STEFANO ARIENTI, Scena fissa, 2017
telo antipolvere da cantiere e pittura
courtesy dell’artista

La mostra, a cura di Ilaria Ciseri, verterà su due sale principali tra gli spazi del Bargello fiorentino. La prima dedicata interamente alla lunetta di Giovanni della Robbia, la seconda ospiterà un’opera dell’artista italiano Stefano Arienti dal titolo “Scena fissa”, con cui la scultura robbiana viene riletta e reinterpretata, dando vita ad un inaspettato dialogo tra arte rinascimentale e contemporanea.

Informazioni utili

DA BROOKLYN AL BARGELLO
GIOVANNI DELLA ROBBIA, LA LUNETTA ANTINORI E STEFANO ARIENTI

Museo Nazionale del Bargello
Firenze                  

10 novembre 2017 – 8 aprile 2018

www.bargellomusei.beniculturali.it

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