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Pubblicato il: gio 09 nov 2017
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I Bolscevichi al potere. La Rivoluzione russa nelle fotografie storiche

Lilya Brik,

Lilya Brik, 1891 – 1978, definita dal poeta e politico cileno Pablo Neruda “musa dell’avanguardia russa”. Scrittrice e socialista russa, era in relazione con molte figure rilevanti dell’avanguardia artistica russa negli anni tra il 1914 e il 1930. Fu amante dello scrittore Vladimir Mayakovsky e fu sposata a lungo con il poeta, editore e critico letterario Osip Brik (1888–1945). Il suo nome era spesso abbreviato come “Л.Ю.” or “Л.Ю.Б.” che sono le prime lettere della parola russa «любовь», che tradotta significa amore. 1924, foto di Alexander Rodchenko © Heritage / AGF
Codice: 1842342

Presso il centro culturale di Milano La Casa di Vetro dall’11 novembre 2017 al 10 marzo 2018 si tiene la mostra “I Bolscevichi al Potere. 1917 – 1940: dalla Russia rivoluzionaria al terrore staliniano”, con 60 immagini storiche provenienti da agenzie internazionali distribuite in Italia da AGF – Agenzia Giornalistica Fotografica.

L’esposizione racconta la Storia dalla caduta dello Zar alla Rivoluzione d’Ottobre, dalla guerra civile alla nascita dell’Unione Sovietica, dalla morte di Lenin al terrore staliniano e all’assassinio di Trotsky. La mostra, curata da Alessandro Luigi Perna, fa parte del progetto History & Photography che ha per obiettivo raccontare la storia con la fotografia (e la storia della fotografia) al grande pubblico e ai più giovani valorizzando gli archivi storico fotografici con esposizioni e fotoproiezioni. Alle scuole sono proposte visite guidate, fotoproiezioni dal vivo e l’innovativa possibilità di usare in classe le immagini della mostra per fare lezione tramite connessione web.

Vladimir Lenin

Vladimir Lenin mentre attraversa la Piazza Rossa durante una manifestazione organizzata dal nuovo regime bolscevico pochi mesi dopo la Rivoluzione d’Ottobre. Mosca, 1918 © Mary Evans / AGF
Codice 1396533

L’occasione della realizzazione della mostra è il centenario della Presa del Palazzo d’Inverno a Pietroburgo il 7 – 8 novembre (25 – 26 ottobre secondo il calendario giuliano) 1917 da parte dei Bolscevichi, colpo di mano che ha dato inizio a a uno dei regimi più violenti del ‘900 finito solo con la caduta del Muro di Berlino

La notte in una città russa. 1928, foto di G. Vinogradov © Universal Images Group / AGF Codice 941915

La notte in una città russa. 1928, foto di G. Vinogradov © Universal Images Group / AGF
Codice 941915

LA STORIA – La rivoluzione russa è stata tante rivoluzioni insieme, cominciate nel marzo (febbraio secondo il calendario giuliano) del 1917 e finite con quella più famosa nel novembre (ottobre secondo il calendario giuliano) dello stesso anno quando i bolscevichi guidati da Lenin, Trotsky e Stalin presero d’assalto il Palazzo d’Inverno a Pietroburgo, sede del governo provvisorio repubblicano in attesa che le imminenti elezioni insediassero la convenzione che avrebbe dovuto creare le basi istituzionali del nuovo stato repubblicano. A guidare il governo una coalizione interclassista – usando le categorie di Marx – di forze liberali, laiche, socialiste, populiste e radicali di centro-sinistra espressione della nascente società civile all’interno dell’impero zarista. Attori e protagonisti della caduta dello Zar, i partiti democratici e riformisti che ottennero le sue dimissioni e la fine dell’autocrazia non ebbero l’intelligenza, l’abilità politica e la forza caratteriale per fare fronte alla montante aggressività del partito bolscevico e dei suoi alleati, i socialisti rivoluzionari di sinistra, che approfittarono della loro mancanza di determinazione per prendere il potere con un colpo di mano militare. A supporto della rivoluzione comunista c’erano una parte di operai e contadini in nome dei quali il marxismo avrebbe dovuto trionfare per cambiare il mondo e renderlo un nuovo paradiso in terra. Ma le cose andarono subito diversamente. Le elezioni furono fatte e vennero perse dai bolscevichi (presero circa il 24% dei voti). La convenzione di conseguenza non iniziò mai ma in compenso cominciò subito la repressione. Una volta sconfitte le forze riformiste – democratiche e quelle reazionarie, piegati e dispersi i ceti nobiliari e borghesi, paradossalmente furono proprio gli operai e i contadini a diventare ben presto i più acerrimi nemici del nuovo potere e i suoi più strenui antagonisti. La storia dei successivi 20 anni è quella di una lunghissima e ferocissima guerra civile, a volte combattuta con le armi, che intraprese il partito comunista russo per domare e definitivamente soggiogare proprio quegli operai e contadini che avevano creduto nelle promesse del marxismo e dei suoi carismatici rappresentanti rivoluzionari.

Lenin

Lenin (Vladimir Illitch Oulianov 1870-1924), qui travestito come un operaio, con una parrucca, in una fotografia fatta per il suo passaporto falso, dove era riportato il nome di Ivanov, utilizzato dal leader bolscevico per fuggire alla cattura delle forze del governo temporaneo dopo il tentato colpo di mano per prendere il potere del 17 luglio 1917. © Tallandier / Bridgeman Images
Codice: 1193715

roducete più carri armati

Sullo striscione c’è scritto “Producete più carri armati per il fronte! e sul manifesto si legge “Soldato dell’Armata Rossa, salvaci!”, 1939 – 1945 © Mary Evans / AGF
Codice 1198072

Grigory Zinoviev

Foto segnaletica di Grigory Zinoviev dopo l’arresto. Dirigente bolscevico della prima ora, cadde in disgrazia all’epoca delle purghe staliniane con l’accusa di aver complottato con altri per uccidere Sergej Kirov, importante dirigente del Partito a Pietroburgo. 1936 © Heritage / AGF
Codice 1843453

Joseph Stalin

Joseph Stalin, insieme a Lenin e Trotsky, uno dei protagonisti della rivoluzione d’Ottobre e soprattutto della successiva guerra civile. Fu eletto segretario generale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica dopo la morte di Lenin nel 1924. Ricoprì tale carica fino al 1953, passando alla storia come uno dei più violenti e sanguinari dittatori di tutti i tempi dopo che vennero alla luce i massacri, le deportazioni e gli omicidi ordinati direttamente da lui o dai suoi sottoposti su suo mandato. 1930, foto di Pyotr Otsup © Russian State Film and Photo Archive, Krasnogorsk / Heritage / AGF
Cod. 1699470

Un soldato dell’Armata Rossa. 1930 © World History Archive / AGF

Un soldato dell’Armata Rossa. 1930 © World History Archive / AGF

 presa del Palazzo d’Inverno

La presa del Palazzo d’Inverno da parte delle forze rivoluzionarie bolsceviche nella notte tra il il 7 – 8 novembre (25 – 26 ottobre secondo il calendario giuliano). La foto, una ricostruzione dell’assalto, è tratta da un fotogramma del film “Ottobre” diretto dal regista Eisenstein nel 1928. © Mary Evans / AGF
Codice: 1312249

Vladimir Ilyich Lenin

Vladimir Ilyich Lenin, il principale leader bolscevico, mentre si rivolge a una folla di operai durante la Rivoluzione d’Ottobre, (novembre secondo il calendario gregoriano) 1917. © Universal Images Group / AGF
Codice: 941926

 

I Bolscevichi al Potere. 1917 – 1940: dalla Russia rivoluzionaria al terrore staliniano

Dall’11 novembre 2017 al 10 marzo 2018

La Casa di Vetro
via Luisa Sanfelice, 3
20137 Milano

Interruzione natalizia:
24 dicembre – 7 gennaio

Giorni e orari:
Da lunedì al sabato dalle 15:30 alle 19:30
Ultimo ingresso alle 19:00
Giovedì dalle 15:30 alle 18:00
Ultimo ingresso alle 17:30
Domenica chiuso

Orari di apertura per le scuole:
Al mattino su appuntamento con possibilità di visite guidate
e/o fotoproiezioni commentate
Visite guidate – € 8,00
Fotoproiezioni commentate – € 10,00

Ingresso:
€ 5,00

Una produzione di: Eff&Ci – Facciamo Cose

A cura di: Alessandro Luigi Perna

Per il progetto: History & Photography – La Storia raccontata dalla Fotografia

Foto di: Vari archivi internazionali distribuiti in Italia da AGF – Agenzia Giornalistica Fotografica

www.lacasadivetro.com

www.history-and-photography.com

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