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Pubblicato il: sab 12 ago 2017
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Hokusai dal British Museum: al cinema il 25, 26 e 27 settembre

 

Sotto l'onda di Kanagawa (La Grande Onda), da Trentasei vedute del Monte Fuji. Xilografia a colori, 1831.

Sotto l’onda di Kanagawa (La Grande Onda), da Trentasei vedute del Monte Fuji. Xilografia a colori, 1831.

Hokusai dal British Museum, per La Grande Arte al Cinema, proiezione evento solo il 25, 26 e 27 settembre.

Il più amato degli artisti giapponesi arriva sul grande schermo. In occasione della mostra di Londra, solo il 25, 26 e 27 settembre, sbarca nei cinema italiani il film evento che guida gli spettatori attraverso la vita e le opere di Hokusai, il pittore che fece innamorare Monet, Van Gogh e Picasso. Per una visita esclusiva tra i luoghi in cui visse e le sale dell’esposizione del British Museum.

Un’occasione unica per gli amanti dell’arte orientale, e non solo, di godere da un nuovo punto di vista le opere, la storia e la poetica del leggendario Katsushika Hokusai.

>> Hokusai è l’artista giapponese che più di ogni altro ha influenzato la storia dell’arte moderna occidentale.

La sua opera più conosciuta, La Grande Onda, è così famosa da essere stata copiata e riprodotta quanto la Monna Lisa di Leonardo. Con La Grande Onda e la serie delle 100 viste del Monte Fuji, Hokusai ha infatti ispirato artisti come Monet, Van Gogh e Picasso e, con i suoi emoji, è stato e rimane a tutti gli effetti il padre del manga moderno, oltre che un’inesauribile fonte di spunti per gli artisti di oggi.

Hokusai dal British Museum, che sarà al cinema solo il 25, 26, 27 settembre è il primo documentario inglese dedicato al celebre Katsushika Hokusai (1760-1849).

A commento della mostra gli interventi di studiosi, esperti e artisti che hanno subito l’influenza di questo grande maestro, tra cui David Hockney e il pittore giapponese Ideguchi Yuki.Hokusai Dopo una prima parte dedicata alla vita del pittore, il film evento guiderà lo spettatore in una visita esclusiva attraverso le sale della grande mostra del British Museum Hokusai: beyond the Great Wave (aperta sino al 13 agosto). Presentato dallo storico dell’arte Andrew Graham-Dixon con gli artisti Grayson Perry, Kate Malone e Maggi Hambling, il tour è stato creato appositamente per il pubblico del cinema.

L’evento cinematografico, co-prodotto con NHK (Japan Broadcasting Corporation) con riprese in 8K, sarà distribuito nei cinema di tutto il mondo per raccontare l’arte di Hokusai attraverso incredibili dettagli rivelatori.

L’arte sublime di Hokusai sarà indagata anche attraverso l’abilità degli artigiani giapponesi che riproducono le xilografie e i dipinti su seta del pittore, mentre David Hockney celebrerà il lungo e intenso impegno di Hokusai, condividendo appieno la convinzione che i grandi artisti migliorano solo con l’età.HokusaiGirato in Giappone, negli Stati Uniti e nel Regno Unito, il documentario ci permetterà di conoscere Tim Clark, il curatore della mostra, e Roger Keyes, appassionato studioso che da quasi 50 anni si dedica allo studio delle stampe di Hokusai.

>> Sfruttando le potenzialità del digitale e delle tecnologie più innovative, avremo così l’opportunità di esaminare stampe e dipinti in nuovi modi, grazie ad anni di approfondimenti. Nel corso del documentario i due storici proporranno anche nuove interpretazioni di opere famose, indagando l’opera di Hokusai a 360 gradi.

Hokusai

«Sin dalle età di sei anni ho amato dipingere qualsiasi forma di cosa. All’età di cinquanta ho disegnato qualcosa di buono, ma fino a quel che ho raffigurato a settant’anni non c’è nulla degno di considerazione. A settantatré ho un po’ intuito l’essenza della struttura della natura, uccelli, pesci, animali, insetti, alberi, erbe. A ottant’anni avrò sviluppato questa capacità ancora oltre mentre a novanta riuscirò a raggiungere il segreto della pittura. A cento anni avrò forse veramente raggiunto la dimensione del divino. Quando ne avrò centodieci, anche solo un punto o una linea saranno dotati di vita propria. Prego quelli tra loro signori che godranno di lunga vita di controllare se quanto sostengo si rivelerà infondato. Scrivo questo in tarda età. Usavo chiamarmi Hokusai, ma oggi mi firmo “Manji il vecchio pazzo per la pittura”»

Manji il vecchio pazzo per la pittura, 1834, prefazione alle “Cento vedute del monte Fuji

Il trailer di Hokusai dal British Museum:

 

 

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