Meeting Art
Pubblicato il: mar 01 ago 2017

Con “Big Clay” Urs Fischer torna in Piazza Signoria a Firenze

Urs Fischer

Urs Fischer
Untitled (Big Clay #3)
2008-2011
Cast aluminum, chrome steel skeleton, chrome steel bolts
Approximately: 403 1/2 x 299 1/4 x 255 7/8 inches
(1024.9 x 760 x 650 cm)
Photo by James Ewing

L’ospite di In Florence 2017 sarà lo svizzero Urs Fischer. Dopo Jeff Koons (2015) e Jan Fabre (2016), un artista contemporaneo torna protagonista a Firenze: Piazza Signoria ospita nuovamente l’evento di arte contemporanea ideato da Fabrizio Moretti e Sergio Risaliti organizzato in concomitanza con la Biennale Internazionale d’Antiquariato di Firenze, giunta alla sua XXX edizione. Il progetto – a cura di Francesco Bonami – consiste nella presentazione di un’opera monumentale all’interno della piazza fiorentina, una sorta di museo a cielo aperto della scultura.

Urs Fischer era già stato in questa piazza nel 2011 quando in occasione della 50° Biennale di Venezia aveva fatto sciogliere una copia in cera e a grandezza reale del Ratto della Sabina del Giambologna, uno dei grandi capolavori della statuaria rinascimentale presente dal 1583 sotto la Loggia dei Lanzi. Il nuovo progetto artistico  non mancherà di suscitare forti reazioni e discussioni sul linguaggio dell’arte contemporanea, sulla ridefinizione del gusto, sull’evoluzione delle tecniche e del concetto di bellezza, in un duello tematico e formale tra “giganti”, tra neo-classicismo e informe, tra antico e moderno, tra le immagini “senza tempo” di Bandinelli, Cellini e Giambologna e quella “senza forma” – e proprio per questo “con più immagini”- di Urs Fischer, che da anni esplora questioni come l’imperfezione e l’entropia, la relazione tra opera e spazio, tra arte e mondo del cinema, tra vivere quotidiano e immaginario artistico con una carica sperimentale e una forza espressiva tanto inusuale quanto straordinaria, anche nel rinnovare o rischiare tecniche e temi senza limiti di tempo, di genere o di stile.

URS FISCHER

Urs Fischer
Untitled
2011
Wax, pigments, wicks, steel
Giambologna: 248 1/8 x 57 7/8 x 57 7/8 inches (630 x 147 x 147 cm)
Rudi: 77 1/2 x 27 1/8 x 19 1/4 inches (197 x 69 x 49 cm)
Chair: 45 5/8 x 28 3/8 x 30 3/4 inches (116 x 72 x 78 cm)
Installation dimensions variable
Photo by Stefan Altenburger

 

«Guardiamo bene le opere di Urs Fischer – è l’invito di Sergio Risaliti – andiamo oltre il loro primo impatto clamoroso. Esistono nessi sottili e collegamenti con il passato più glorioso, con il familiare e il quotidiano, con i primi gesti artistici o infantili, con il senso dell’arte e quello della nostra effimera esistenza che le rende assolutamente struggenti e travolgenti ad un tempo. Fischer è uno svizzero visionario, romantico, ironico, colto e popolare. Combina il monumentale con il ludico, il totemico con il burlesco. Perfetto per quel teatro dell’arte e della politica che è Piazza Signoria».
Il Segretario Generale BIAF, Fabrizio Moretti: «portare Fisher a Firenze per me è una grandissima soddisfazione: artista di cui ho amato sempre il lavoro per la spiccata genialità. Ricordiamoci che l’artista svizzero, è una delle poche star nel panorama dell’arte di oggi! Sono fortunato a collaborare con un Sindaco illuminato, che ama confrontarsi con il contemporaneo e quindi rischiare»

 

URS FISCHER

IN FLORENCE
URS FISCHER
Firenze, Piazza Signoria
22 Settembre 2017 – 21 gennaio 2018
Promossa dal Comune di Firenzee Biennale Internazionale di Antiquariato di Firenze
Ideazione del progetto e direzione artisticaFabrizio Moretti e Sergio Risaliti
Mostra a cura di Francesco Bonami
Organizzazione Mus.e

Scrive il curatore della mostra Francesco Bonami: «Urs Fischer è uno degli artisti più influenti della propria generazione. La sua produzione spazia dalla scultura alla pittura, dal design all’editoria: un artista a 360 gradi e “Rinascimentale” in senso del tutto nuovo. Il suo lavoro pur seguendo i percorsi classici della contemporaneità come l’astrazione e la figurazione è costantemente una sperimentazione di nuovi materiali e tecnologie. Una ricerca che non è affrontata per il semplice piacere della provocazione ma come strumento per raccontare storie nuove. In tutto il lavoro di Fischer non sono gli elementi materiali ad essere protagonisti, seppur essenziali, ma i contenuti ed i messaggi che comunicano in modo diretto allo spettatore».

Per l’occasione, l’artista svizzero, residente da molti anni a New York, ha ideato un doppio progetto inedito incentrato sulla scultura tenendo conto del contesto storico e artistico urbano così carico di segni e storie della Piazza Signoria, vera e propria agorà rinascimentale, centro nevralgico della manifestazione del potere repubblicano, poi trasformata con Cosimo I, duca e granduca di Firenze e della Toscana, in una vera e propria galleria di capolavori antichi e moderni sia di marmo che di bronzo.

URS FISCHER

Urs Fischer
Untitled
2011
Wax, pigments, wicks, steel
Giambologna: 248 1/8 x 57 7/8 x 57 7/8 inches (630 x 147 x 147 cm)
Rudi: 77 1/2 x 27 1/8 x 19 1/4 inches (197 x 69 x 49 cm)
Chair: 45 5/8 x 28 3/8 x 30 3/4 inches (116 x 72 x 78 cm)
Installation dimensions variable
Photo by Stefan Altenburger

In Piazza della Signoria si innalzerà Big Clay, una scultura di grandi dimensioni – circa 12 metri – in metallo, le cui forme hanno contemporaneamente qualcosa di primordiale e di infantile, di totemico e di architettonico: «la grande scultura Big Clay che apparirà nel punto focale di Piazza della Signoria in dialogo con la Torre di Arnolfo di Palazzo Vecchio – spiega Bonami – è soltanto apparentemente monumentale. In realtà è un monumento alla semplicità e alla primordialità del gesto umano che plasma la forma. Uno sguardo più approfondito della superficie di alluminio dell’opera scoprirà le impronte digitali delle dita dell’artista. La scultura infatti è l’ingrandimento di piccoli pezzi di creta modellati dall’artista nel suo studio. Un monumento alla manualità e all’azione creativa più semplice e quotidiana».

A completezza del progetto, Fischer posizionerà due opere sull’Arengario di Palazzo Vecchio: tra la riproduzione del David di Michelangelo e quella di Giuditta e Oloferne di Donatello, in continuità con le esposizioni di Jeff Koons (2015) e Jan Fabre (2016), l’artista svizzero posizionerà due figure umane, trasformate in candele, che si consumeranno lentamente durante la durata della mostra, quali simboli della finitezza umana e della durevolezza dell’arte.

Urs Fischer Night Moves 2016 Aluminum panel, epoxy, reinforced polyurethane foam, acrylic primer, gesso, acrylic ink, acrylic silkscreen medium, acrylic paint 77 1/8 x 59 7/8 x 1 inches (195.8 x 152.1 x 2.5 cm) Photo by Mats Nordman

L’artista svizzero Urs Fischer posa sorridente accanto all’opera “Untitled”, suo autoritratto in cera, durante la presentazione alla stampa della mostra “Madame Fisscher” nelle sale di palazzo Grassi, Venezia 13 aprile 2012. ANSA/ANDREA MEROLA

Le due figure saranno quelle di Francesco Bonami e di Fabrizio Moretti, visti dall’artista come cittadini del mondo che hanno le loro radici nel territorio e nella sua cultura, due ritratti che attraverso la consumazione della cera diventeranno corpi astratti. La scelta dei due personaggi nasce da uno studio della loro fisionomia compiuto dall’artista nel corso dei vari incontri avuti con loro per la preparazione di questo progetto; c’è sempre, infatti, nel lavoro di Fischer un elemento biografico filtrato attraverso una riflessione formale ed estetica. Le due figure resteranno esposte per circa un mese, fino al completo scioglimento.

I tre lavori mettono in scena una sorta di dialettica creativa, risultante nel confronto ravvicinato tra il semplice gesto dell’artefice che modellando la materia la trasforma poi in monumento di metallo – Big Clay – e il monumento in cera -le due figure – che a poco a poco mutano aspetto e ritornano a essere semplice materia informe, in una sorta di doppio processo di consunzione e regressione figurativa.

 

IN FLORENCE 2017
URS FISCHER

Firenze, Piazza Signoria
22 Settembre 2017 – 21 gennaio 2018

Promossa dal Comune di Firenze e Biennale Internazionale di Antiquariato di Firenze
Ideazione del progetto e direzione artistica Fabrizio Moretti e Sergio Risaliti
Mostra a cura di Francesco Bonami
Organizzazione Mus.e

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