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Pubblicato il: lun 17 lug 2017
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La “Great Wave” inonda il British Museum: Hokusai e i maestri giapponesi in mostra

Sotto l'onda di Kanagawa (La Grande Onda), da Trentasei vedute del Monte Fuji. Xilografia a colori, 1831.

Sotto l’onda di Kanagawa (La Grande Onda), da Trentasei vedute del Monte Fuji. Xilografia a colori, 1831.

Nel cuore del celebre e maestoso regno dell’antico, una mostra innovativa pone sotto i riflettori, fino al 13 agosto 2017, la finissima ed elevata produzione artistica dei più grandi maestri giapponesi della modernità. Hokusai, beyond the Great Wave, fino al 13 agosto 2017

Katsushika Hokusai (1760-1859), non ha mai smesso, durante la sua intera lunghissima vita, di produrre opere di indiscutibile eleganza e profondo significato. Oggi i grandi capolavori dei suoi ultimi trent’anni di creazione, sbarcano nell’effervescente metropoli londinese, creando un’oasi di vibrazioni orientali. Alcuni tra i pezzi più eccezionali dell’artista si fanno emblemi dell’ampio respiro della sua produzione creativa e fanno immergere l’osservatore nella profondità della sua espressione, che sembra quasi provenire da un altro mondo.

Dall’iconico capolavoro La Grande Onda, parte di una serie di immagini a stampa del Monte Fuji, veniamo poi trasportati verso una squisita selezione di paesaggi trionfali, scene folcloristiche e raffigurazioni particolareggiate della flora e della fauna locali, che mettono subito in luce l’acuta e sottile capacità degli artisti esposti nel rappresentare il mondo naturale e i suoi dettagli più minuti. I ritratti intriganti di creature divine e soprannaturali, conducono poi ad un livello ancora più intimo dell’immaginazione di Hokusai. In questo senso la mostra si prefigge un ulteriore obiettivo; quello di indagare e approfondire la ricerca spirituale e le convinzioni personali e ideologiche dell’autore, tramite l’affascinante rete di rimandi della sua arte.

La collezione comprende nello specifico dipinti, stampe e libri illustrati, e rappresenta un’occasione più unica che rara per poter fruire, in modo unitario e in un contesto d’eccezione, di queste opere, conservate permanentemente tra Stati Uniti, Europa e Giappone.

L’assoluta importanza di questo filone artistico non risiede solo nel suo valore esplicito a livello estetico e implicito a livello simbolico. Hokusai è uno dei più importanti maestri di stampa xilografica della realtà Giapponese e il suo stile ha avuto riscontri evidenti nelle avanguardie europee dai tempi di Vincent Van Gogh e George Seurat.

Papaveri. Xilografia a colori, 1831-32

Papaveri. Xilografia a colori, 1831-32

La panoramica del British Museum vuole delineare, in modo sobrio e funzionale, un ritratto intimo con tutte le luci e le ombre del maestro suddetto, oltre a concedere una visione rivelatrice sull’inizio dell’arte veramente moderna. La genialità della sua poetica si individua nella fusione, brillante, equilibrata e naturale, di due universi artistici lontani anni luce, quello europeo dei grandi maestri e quello giapponese della tradizione. Il tocco occidentale incontra paesaggi e colori asiatici, in una stretta di mano tra est e ovest, e con un risultato sorprendentemente inedito.

A causa della delicatezza e della fotosensibilità di molti dei lavori, saranno visibili solo per un periodo limitato di tempo, e per questo è stato prevista, intorno alla metà del corso dell’esposizione, una sostituzione di parte delle opere con altrettante simili in modo da non influenzare il senso complessivo e la storia della mostra. Per le stesse ragioni l’ammissione è limitate e una prenotazione anticipata è strettamente necessaria.

I conti di fine anno. Inchiostro e colore su carta antica Olandese, 1824.26. National Museum of Ethnology, Leiden

I conti di fine anno. Inchiostro e colore su carta antica Olandese, 1824.26. National Museum of Ethnology, Leiden

“La Grande Onda”: icona e capolavoro

La grande onda di Kanagawa è una xilografia in stile ukiyo-e, pubblicata la prima volta tra il 1830 e il 1831, durante il periodo Edo della storia del Giappone. È la prima e la più famosa tra quelle che compongono la serie intitolata Trentasei vedute del Monte Fuji, oltre a essere la più conosciuta nel suo genere e una delle immagini più riprodotte al mondo. Nell’arte tradizionale cinese e giapponese, le montagne fluttuano distanti nello spazio. Mentre nella serie che consideriamo, il vulcano sacro è visto in una prospettiva precisa, in stile pittorico europeo, piccolo sull’orizzonte. Si capta improvvisamente che parte della potenza espressiva di questa opera deriva dall’uso di canoni prospettici occidentali.

È affascinante notare come un’interrelazione artistica abbia portato Hokusai alla sua massima originalità con la realizzazione di quest’opera, non solo appropriandosi di una prospettiva che arrivava da ovest. L’azzurro del suo mare in tempesta non è altro che il moderno pigmento sintetico Blu Prussiano, inventato in Germania nel XVIII secolo. Hokusai fa convergere i suoi punti di vista sul Monte Fuji in questo luminoso colore innaturale, attraverso tutte le sue sfumature e varietà. I suoi diversi esperimenti astratti con una singola cromia guardano in avanti al trionfo del colore puro e alla ripetitività serigrafica del Novecento.

Il paradosso della Grande Onda, in effetti, sta proprio nel fatto di essere considerata il canone emblematico dell’arte giapponese mentre in realtà fa confluire nella sua composizione tendenze diverse e contaminate. L’opera ottenne infatti un immediato successo sia in Asia che in Europa, contribuendo alla nascita del fenomeno del Giapponismo della seconda metà del XIX secolo. Il potere iconico di questa raffigurazione l’ha portata ad essere oggi parodiata, riprodotta e soprattutto capillarmente diffusa nell’immaginario e nella cultura di massa.

Sotto l'onda di Kanagawa (La Grande Onda), da Trentasei vedute del Monte Fuji. Xilografia a colori, 1831.

Sotto l’onda di Kanagawa (La Grande Onda), da Trentasei vedute del Monte Fuji. Xilografia a colori, 1831.

Informazioni utili

Hokusai, beyond the Great Wave

British Museum, Londra

25 May – 13 August 2017

http://www.britishmuseum.org/whats_on/exhibitions/hokusai.aspx

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