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Pubblicato il: sab 15 lug 2017
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Dante, Ariosto e Tasso nel Casino Massimo Lancellotti al Laterano

Casino Massimo Lancellotti Chiostro

Stanza di Orlando Furioso al Casino Massimo Lancellotti Chiostro

Tra i gioielli più nascosti della città di Roma, il Casino Massimo Lancellotti al Laterano si guadagna certamente un “triste” primato:è sconosciuto ai turisti e poco noto perfino ai romani, ma è tra i luoghi più suggestivi della Capitale. Rappresenta infatti un vero e proprio unicum grazie ai suoi eleganti e raffinati affreschi dedicati alla storia della letteratura italiana. Ma andiamo con ordine.

La residenza, vicina alla Scala Santa e alla Basilica di San Giovanni in Laterano, fu costruita all’inizio del 1500 da Vincenzo Giustiniani su progetto di Carlo Lambardi, come un piccolo ma elegante Casino di due piani con loggia aperta su un vasto giardino. Fu poi Andrea Giustiniani a decidere di impreziosire ulteriormente la residenza con l’inserimento, sulle quattro facciate, di lastre, bassorilievi e sarcofagi di epoca romana, seguendo quella che era la moda dell’epoca. Nel 1800 il Casino divenne proprietà della famiglia Massimo: fu proprio Carlo Massimo ad incaricare i Nazareni della realizzazione del ciclo di affreschi dedicati a Dante, Ariosto e Tasso.

Casino Massimo Lancellotti Chiostro

Casino Massimo Lancellotti Chiostro

Chi erano questi pittori? Un particolare gruppo di artisti originari del nord Europa, i cui esponenti principali furono Johann Friedrich Overbach, Philipp Veit e Joseph von Führich. I pittori fondarono a Vienna nel 1809 la Lukasbund (Lega di San Luca) ispirandosi alle antiche confraternite: cattolici di nascita o convertiti al cattolicesimo, proponevano con le loro opere di rinnovare l’arte su basi religiose, prendendo a modello i grandi artisti del passato, come Giotto, Raffaello e Michelangelo, ribellandosi al classicismo accademico e alle idee patriottiche che si stavano via via diffondendo in tutta Europa. Non è un caso quindi che il gruppo iniziò ad essere denominato Nazareni: in riferimento, forse anche con tono ironico, alla loro pettinatura, visto che erano soliti tenere i capelli lunghi, proprio come quelli di Gesù di Nazareth.

Alle sapienti mani dei Nazareni si deve quindi questa piccola ma immensa opera: una decorazione ad affresco che riveste interamente la pareti di ben tre sale del Casino. Ogni stanza descrive per immagini l’intero racconto dei tre più importanti poemi della letteratura italiana: la Divina Commedia di Dante, l’Orlando Furioso di Ariosto e la Gerusalemme Liberata di Tasso.

Casino Massimo Lancellotti Chiostro

Stanza di Dante al Casino Massimo Lancellotti Chiostro

Ecco quindi che la Stanza di Dante stupisce per la veridicità con cui i Nazareni rappresentarono soprattutto l’Inferno. Qui ben si riconoscono i due protagonisti, Dante e Virgilio a cavallo di Gerione, proprio accanto al terribile Minosse, insieme ad alcuni dei più celebri dannati, come il Conte Ugolino mentre morde l’arcivescovo Ruggieri.

Nella Stanza di Ariosto, su ogni parete sono sapientemente presentati tutti i cavalieri e i paladini cristiani in lotta contro i musulmani. Particolarmente suggestivo nel poema e quindi anche in pittura, è quando Orlando osserva l’amata Angelica mentre si scambia tenere effusioni con il rivale Medoro. E’ questo il momento più drammatico del poema, quando cioè proprio per l’atroce dolore, Orlando accecato d’ira, perderà completamente il senno.

Nella Stanza di Tasso, il tema appare più romantico: protagoniste degli affreschi sono infatti le celebri coppie di innamorati e la storia più avvincente, ma dal tragico epilogo, di Tancredi e Clorinda. Due innamorati che sono però nemici: finiranno per scontrarsi in battaglia e Clorinda verrà colpita a morte per mano dello stesso Tancredi.

Casino Massimo Lancellotti Chiostro

Stanza di Gerusalemme Liberata al Casino Massimo Lancellotti Chiostro

Un luogo veramente unico il Casino Massimo Lancellotti, tutto da scoprire e soprattutto da ammirare dal vivo, per così meglio apprezzare la raffinatezza di questi suggestivi affreschi.

 

Approfondimento a cura di L’Asino d’Oro Associazione Culturale che organizza visite guidate e passeggiate per andare alla scoperta di Roma con archeologi e guide turistiche abilitate della Provincia.

 

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