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Pubblicato il: gio 13 lug 2017
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“I colori del silenzio” di Paolo Manazza approdano a Sestri Levante

“La rinuncia non è una richiesta di compassione. L’artista ha accettato il suo destino con gli occhi aperti, e non credo che chieda alcuna carità in rapporto al sacrificio cui si è sottoposto”.
Mark Rothko

Gli appassionati d’arte e i vacanzieri avranno un motivo in più per recarsi nella splendida Baia del Silenzio di Sestri Levante questo fine settimana. Inaugura infatti sabato 15 luglio la mostra personale di Paolo Manazza alla Galleria CREATINI&LANDRIANI dal titolo “I colori del silenzio”.

Paolo Manazza

Paolo Manazza
Windy Spring
Aprile 2017
olio su tela, 160 x 114cm

La galleria di Pietro Landriani si apre così definitivamente anche al contemporaneo, pur continuando a dedicarsi all’antico, con particolare attenzione al ‘600 genovese. Racconta il gallerista (milanese di nascita e ligure d’adozione): «La mostra di Paolo Manazza si inserisce senza tempo in quel racconto della pittura che usa i colori in risonanza con l’anima e come ama ripetere Paolo: “fanno impazzire di gioia”. Ed è proprio nella luce speciale del Tigullio che ho il piacere di poter esporre sette bellissimi dipinti di Paolo da guardare in maniera speciale non solo con gli occhi ma anche un po’ con il cuore».

Paolo Manazza I colori del silenzio

Paolo Manazza
UNTITLED III 2015 Pollock say abstract art should be enjoyed like music 70×100 cm

Paolo Manazza –pittore e giornalista, nonché autore di numerosi saggi critici- fa parte di quella generazione di artisti che ancora oggi tenta di esplorare le infinite possibilità della pittura interrogandosi sul significato e sulla forza del colore rispetto al concetto di forma. Scrive Mimmo Di Marzio nel testo critico: «La mano dell’artista, nel caso di Paolo Manazza, attinge alla volontà di giocare con la forza e la luminosità dei pigmenti per creare un effetto mistico, sentimentale, di trascendenza e di mistero. La volontà cioè di dare vita a una realtà completamente “altra” dove il quadro, così come nella lezione di Mark Rothko, diventa una finestra aperta su un mondo trascendente, catturandoci nelle sue inconfondibili e intense “rivelazioni di emozioni assolute”».

BIOGRAFIA E ANNOTAZIONI SU PAOLO MANAZZA
 
Nato a Milano nel 1959, Paolo Manazza ha compiuto studi di Filosofia Teoretica presso l’Università Statale di Milano. Oggi è un intellettuale a trecentosessanta gradi nel campo delle arti visive. Pittore e giornalista, nonché  autore di numerosi saggi critici: l’ultimo dei quali “Sulle finalità dell’arte dopo l’11 settembre” (ObarraO edizioni, Milano, 2006) In passato ha scritto per importanti testate italiane come “L’Espresso”, “La Stampa” e “LaRepubblica”.
Dal 1992 collabora stabilmente con il “Corriere della Sera” come esperto di arte e del suo mercato. Per alcuni anni ha insegnato all’Accademia di Brera di Milano “Editoria dell’Arte” e “Teoria e pratica del Mercato Multimediale dell’Arte” e nei Master di specializzazione post-universitaria.
Nel settembre 2005 ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi l’onorificenza di “Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana Dopo un lungo tempo di riservata e silenziosa pittura, nel 2008 Paolo Manazza decise di esporre i suoi dipinti con una prima curiosissima personale che raccolse l’entusiasmo del pubblico di artisti e appassionati.
La mostra svoltasi presso la “Fondazione Maimeri (la più grande azienda italiana di colori per artisti) aveva un titolo provocatorio: “ViceVersa: i dipinti di un critico presentati dagli artisti”. Per ciò che riguarda il suo lavoro, in sintonia con la scuola americana degli anni Cinquanta, Manazza sostiene: De Kooning infatti riteneva che il termine astratto appartenga alle persone che disquisiscono di arte, ossia che sono più interessate alla filosofia e alla storia dell’arte che non alla pittura. “E’ il parlare che ha messo l’Arte nella pittura. Nel senso che la misteriosa, inafferrabile qualità di qualsiasi grande opera, quale che sia il suo contenuto, è una qualità allusa da parole e termini molto vaghi come lirico o sublime”. Mentre lo scopo della pittura è ciò che De Kooning definiva il nulla di un quadro, “la parte che non è raffigurata ma che è li per via degli elementi che vi sono dipinti”. Dal 2008 ad oggi Paolo Manazza ha partecipato a numerose mostre collettive e personali. Vive e dipinge tra Milano, dove ha uno studio in zona Solari, e la sua casa in campagna ad Agrate Conturbia nei pressi del lago Maggiore.

Paolo MANAZZA – I colori del silenzio

15 – 30 luglio 2017

CREATINI & LANDRIANI – Fine Art
Piazzetta M. Rizzi, 16
Sestri Levante (GE)
Tel. +39 335 67 81 938

www.creatinilandriani.it

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