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Pubblicato il: ven 30 giu 2017
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Nina’s in DragPennyOpera al Ringhiera di Milano

Nina's in DragPennyOpera al RinghieraLe Nina’s Drag Queen in DragPennyOpera al Ringhiera di Milano. 5 e 6 luglio.

Ciao amore, ciao.
Ciao Teatro Ringhiera, sai quanto è strano sentirsi innamorati a Milano eppure, in questo posto impossibile tu ci hai detto vi amo, noi ti abbiamo detto ti amo.
E’ difficile dire addio alla propria casa. Dire addio al luogo in cui si è nate, cresciute e diventate grandi.
Ancora più difficile se, come in questo caso, si è costrette a farlo e si può solo sognare di tornare, un giorno.
Dopo quasi dieci anni passati insieme le Nina’s Drag Queens salutano il palcoscenico che le ha viste nascere con due notti di teatro, musica, piume, glitter e qualche lacrima.
Una grande festa d’amore e di resistenza.
(Le Nina’s)

La compagnia delle Nina’s Drag Queens -nata nel 2007 a Milano- è composta da attori e danzatori che hanno fatto della dimensione Drag la propria chiave espressiva per la costruzione di una poetica teatrale in sospeso tra gioco e prosa, tra Rivista e happening, Esther Willliams e Mille Luci, David Lynch e Madonna. L’ironia è la zip che tiene tutto assieme.

I loro spettacoli? Spanish Nostalgia, La filosofia del Boudoir, Tra(ns)viata, Nina’s Radio Night, per citarne qualcuno in cui l’eloquenza del titolo illustra alla perfezione la loro poetica: citazionismo, melodramma e parodia.
Nel loro universo di paillettes Giuseppe Verdi incontra Raffaella Carrà, Ciaikovskij incontra Patty Pravo.

DragPennyOpera è sia un’opera buffa e, insieme, un’opera seria. Un cabaret agrodolce, dai tratti mostruosi e scintillanti. Un ritratto a colori della nostra umanità così nera. Come lascia presagire il titolo, la materia da cui hanno attinto per la messa in scena di questo spettacolo è quella dell’Opera da tre soldi.

Nel cortile di un carcere, sotto il patibolo, si danno ritrovo alcune figure. Attendono l’esecuzione capitale del bandito Macheath. Sono le donne della sua vita. Saranno loro a dare vita a questa storia: vedremo come siano avvenute le nozze segrete di Macheath con Polly, figlia della regina dei mendicanti Peachum; i provvedimenti che questa ha preso e gli avvenimenti che ne sono seguiti; come il delinquente sia stato arrestato a causa del tradimento di Jenny, prostituta e sua vecchia amante; come sia stato liberato grazie a Lucy, altra amante, giovane e nervosa, e arrestato nuovamente per mano di Tigra, madre di Lucy e capo della Polizia; per giungere infine al momento dell’esecuzione, al giudizio finale, e forse, all’happy end.ph-valentinabianchi-6181

>> Allo stesso modo, il linguaggio teatrale delle Nina’s Drag Queens è un pastiche di citazioni, affettuose parodie, brani cantati in playback. Attingiamo al repertorio della musica contemporanea, reinventando (grazie alle composizioni originali di Diego Mingolla) alcuni riferimenti dell’immaginario pop che ci circonda. Un umorismo amaro e politicamente scorretto.

È una storia di potere, amore, sesso e soldi. A raccontarla, cinque attori uomini travestiti da donna. La drag queen, maschera teatrale postmoderna, clown dell’eccesso in bilico tra pop e melò, esagerata e smaccatamente finta, è la nostra strada per indagare personaggi al limite come questi.

La frammentazione dello spazio scenico procede di pari passo con un testo esploso, mescolato a canzoni in playback, coreografie, continui cambi di punto di vista, continui dentro-fuori dall’azione scenica.

Il pubblico è invitato a partecipare a un gioco pericoloso: l’inevitabile e scintillante leggerezza messa in campo dalle drag queen si declina in ironia dissacrante e comicità grottesca, nello spericolato tentativo teatrale di realizzare l’istantanea di un mondo sull’orlo del precipizio.

Questo è DragPennyOpera: opera pop, feroce cabaret.


Informazioni su orari, costi e biglietto sul sito ufficiale del Teatro di Ringhiera.

Uno spettacolo Nina’s Drag Queens
Inspirato a “The Beggar’s Opera” di John Gay
Con: Alessio Calciolari, Gianluca Di Lauro, Stefano Orlandi, Lorenzo Piccolo, Ulisse Romanò
Drammaturgia: Lorenzo Piccolo | Regia: Sax Nicosia
Voce di Macheat Sax Nicosia | Coreografie: Alessio Calciolari | Scenografie: Nathalie Deana
Costumi: Gianluca Falaschi | Disegno luci: Luna Mariotti | Musiche originali: Diego Mingolla
Artwork: Donato Milkyeyes Sansone | Parrucche: Mario Audello
Direzione artistica Nina’s Drag Queens: Francesco Micheli
Si ringraziano: la Corte Ospitale – Progetto Residenze; ATIR-Teatro Ringhiera
Produzione: Aparte – Ali per l’arte
Con il contributo di Fondazione Cariplo nell’ambito del progetto Funder35
Sostenuto dal progetto: Next laboratorio delle idee *Spettacoli: ore 20.30

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