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Pubblicato il: mer 17 mag 2017
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Sotheby’s: 173,840,000$. Ritirata la Danae di Schiele da 40 milioni. Molti invenduti

Egon Schiele, Danae, 1909 sotheby's

Egon Schiele, Danae, 1909

Nessuna pioggia d’oro nelle sale di Sotheby’s. La Danae di Egon Schiele stimata 30-40 milioni di dollari, non ha neanche provato ad arrivarci o a superarli. E’ stata ritirata poco prima dell’inzio dell’asta.
Era il cavallo di battaglia della Evening Sale di arte impressionista e moderna di oggi. Il grande olio è stato dipinto nel 1909, quando Schiele aveva solo 19 anni. E sembrava in cerca di record. L’attuale top price dell’artista, realizzato nel 2011 con “Häuser mit bunter Wäsche (Vorstadt II)”, è infatti di $39.8 milioni.

Complice anche questo non piccolo imprevisto, l’asta ha totalizzato “solo” 173,840,000 $. Dei 52 lotti in catalogo, 2 sono stati ritirati e ben 14 sono rimasti invenduti. Nel 2016 la evening sale dedicata a impressionisti e moderni aveva realizzato un risultato al di sotto delle stime pre-sale, 144.434.000 $, una cifra molto lontana dai 368,344,000 dell’omologa vendita 2015.

L’asta di stasera sembrava partita molto bene, con le sculture di Alexander Archipenko che da una stima di 100 mila dollari è stata venduta a 564,500 USD e quella di Max Ernst che da 5 milioni $ è salita rilancio dopo rilancio fino a 15.987.500 $. Ma verso metà catalogo sono inziati a piovere invenduti, tra i quali Chaïm Soutine che in questo maggio newyorkese 2017 sembra proprio non aver attratto l’attenzione dei buyer, neanche ieri sera nelle sale di Christie’s.

I due nuovi record d’asta della serata sono stati conquistati da due sculture -delle cinque in catalogo-  provenienti della collezione dei coniugi Finn composta da opere di Henri Moore, Alberto Giacometti, Jean Arp, Germaine Richier e Marino Marini (leggi qui un approfondimento).

Il sinuoso busto di Jean Arp in bronzo del 1959 con il colpo di martello a  4,850,000 USD ha superato di un soffio il top price di 4.069.762 $  di un altro busto molto simile ma in marmo del 1931. Secondo record per il Don Quichotte di Germaine Richier venduto al doppio della stima più bassa, 3,012,500 USD.

Il top price dell’asta è stato per la tela suprematista di Kazimir Malevich  battuta per 21,162,500USD. Bene gli italiani: la natura morta di Giorgio Morandi è stata molto contesa tra i bidder ed è passata di mano per 1,152,500, ma era stimata 600,000 — 800,000. Simile sorte per Il sogno di Tobia di Giorgio de Chirico, aggiudicato a 9,237,500 $.

Ora stiamo a vedere se i contemporanei di domani e giovedì sera andranno meglio.

 

Autore

- Laureata in Scienze dei Beni Culturali (curriculum Storia dell’Arte) con specializzazione in Storia e Critica dell’Arte presso l’Università degli Studi di Milano. Giornalista pubblicista dal 2011.


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