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Pubblicato il: gio 20 apr 2017
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L’arte italiana in asta da Sotheby’s a Milano a maggio

Alberto Burri, Combustione Plastica, 1967, Combustione su telaio di ferro, cm 60x90

Alberto Burri, Combustione Plastica, 1967, Combustione su telaio di ferro, cm 60×90

L’appuntamento da Sotheby’s a Milano con i moderni e contemporanei è fissato per il 4 e 5 maggio. L’asta è composta da collezioni private italiane e straniere. Tra i top lot si segnalano un  cinque tagli su tela grigia di Lucio Fontana del 1966 proveniente da una collezione privata e mai apparso sul mercato.  Due “Homage to the square” di Josef Albers, artista oggi particolarmente richiesto dal mercato e un’iconica tela cucita di Piero Manzoni che misura cm 45×60 del 1960/61. Esposta al Madre di Napoli nel 2007, rappresenta l’azzeramento totale dell’oggetto quadro  (est. € 400.000 – 600.000)

“Questa selezionata vendita primaverile è stata programmata prima della Biennale di Venezia e delle aste di New York e si pone come un’occasione preziosa per aggiudicarsi capolavori dell’arte italiana da prestigiose collezioni italiane e estere -commentano Beatrice Botta e Marta Giani, responsabili dell’asta – Alcune opere di Alberto Burri spiccano per freschezza e pienezza compositiva: la “Combustione plastica” di forma romboidale del 1967 è uno studio per la vetrata del Convento di Sion in Svizzera, eseguito dall’architetto veneziano Mirco Ravanne in quegli stessi anni. La combustione interpreta con spiccata potenza la spiritualità e la drammaticità del messaggio cristiano, pur mantenendo una propria autonomia di linguaggio. Anche la “Combustione” su cellotex del 1968 è una composizione di grande armonia compositiva; acquisita direttamente dall’artista, è stata custodita sempre presso la stessa raccolta”.

Lucio Fontana, Concetto Spaziale, Attese, idropittura su tela, 1966, cm 50 x 60

Lucio Fontana, Concetto Spaziale, Attese, idropittura su tela, 1966, cm 50 x 60

 

L’asta si presenta come una selezionata raccolta di circa cento lotti. Spiccano alcuni importanti lavori di Alighiero Boetti fra cui due grandi arazzi del 1988 (ciascuno stima € 250.000-350.000), uno illustrato in copertina del catalogo, provenienti da una collezione internazionale, che comprende fra l’altro anche un lavoro esagonale del 1969 di Enrico Castellani (est: € 400.000-600.000). Il catalogo offre Castellani di tutte le epoche e colori: una “Superficie Bianca” del 1977 (est: 280.000 – 350.000); uno rosso degli anni ’90 (est: € 280.000-350.000) ed infine una “Superficie Blu” del 2003 (est: € 220.000-280.000).

Alighiero Boetti 1940 - 1994 SENZA TITOLO (NERO SU BIANCO E BIANCO SU NERO, TRA ORIZZONTALE E VERTICALE, CINQUE X CINQUE VENTICINQUE...) SIGNED ON THE OVERLAP, TAPESTRY. EXECUTED IN 1988 THIS WORK IS REGISTERED IN THE ARCHIVIO ALIGHIERO BOETTI, ROME, UNDER N. 2657 AND IT IS ACCOMPANIED BY A PHOTO-CERTIFICATE ISSUED BY THE ARCHIVIO ALIGHIERO BOETTI, ROME firmato sul risvolto ricamo su tela cm 118x108 Eseguito nel 1988 Estimate     250,000 — 350,000  EUR

Alighiero Boetti 1940 – 1994
SENZA TITOLO (NERO SU BIANCO E BIANCO SU NERO, TRA ORIZZONTALE E VERTICALE, CINQUE X CINQUE VENTICINQUE…)
firmato sul risvolto ricamo su tela cm 118×108 Eseguito nel 1988
Estimate 250,000 — 350,000 EUR

18 ENRICO CASTELLANI SUPERFICIE BIANCA Estimate   400,000 — 600,000 EUR

ENRICO CASTELLANI
SUPERFICIE BIANCA
Estimate 400,000 — 600,000
EUR

Una magnifica “Combustione plastica” del 1967 di forma romboidale (stima € 500.000-700.000) di Alberto Burri rappresenta un raro esempio di maturità compositiva dell’artista. Si tratta di un lavoro legato alla grande Combustione plastica nella chiesa dei Cappuccini di Sion eseguita in collaborazione con l’architetto Mirco Ravanne; qui come non mai le bruciature e lacerazioni sulla superficie della plastica alludono ad una sofferenza, e ad una rinascita, che trascende la mondanità.

Oltre ai tagli su grigio citati sopra,  Lucio Fontana è presente con altri  lavori di grande qualità, come un taglio su tela rosa fluo di grande impatto dedicato da Fontana alla figlia del gallerista Guido Le Noci, Marina, che ha una valutazione di €330.000-430.000. Dell’artista milanese segnaliamo anche un Teatrino arancione e nero che ha partecipato alla prima mostra personale di Fontana dopo la sua morte a Palazzo Reale nel 1972 (est: € 300.000- 400.000), e un Crocifisso in ceramica smaltata e riflessata esposto alla XXIV Biennale di Venezia del 1948, con una valutazione di € 80.000-120.000.

Lucio Fontana, Concetto Spaziale, Attesa, idropittura su tela, blu scuro, cm 92x60, 1962

Lucio Fontana, Concetto Spaziale, Attesa, idropittura su tela, blu scuro, cm 92×60, 1962

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LUCIO FONTANA CONCETTO SPAZIALE, ATTESA Estimate 330,000 — 430,000 EUR

Lucio Fontana 1899 - 1968 CONCETTO SPAZIALE, TEATRINO SIGNED AND TITLED ON THE REVERSE, WATER-PAINT ON CANVAS ORANGE, AND LACQUERED WOOD BLACK. EXECUTED IN 1965 firmato e intitolato sul retro idropittura su tela arancione e legno laccato nero cm 100x100 Eseguito nel 1965

Lucio Fontana 1899 – 1968
CONCETTO SPAZIALE, TEATRINO  firmato e intitolato sul retro
idropittura su tela arancione e legno laccato nero cm 100×100
Eseguito nel 1965

I due ‘Homage to the Square’ di Josef Albers presenti in asta, sono dei colori più significativi e ricercati e sono stimati € 200.000-300.000: uno rosso (1969) e l’altro giallo (1961), entrambi già provenienti dalla galleria Beyeler di Basilea, in essi l’artista tedesco, attraverso la ripetizione del modulo quadrato, esplora l’ universo della percezione, anticipando così alcune ricerche della Op Art.

Josef Albers, Study for Homage to the Square, 1969, olio su Masonite, cm 61 x 61

Josef Albers, Study for Homage to the Square, 1969, olio su Masonite, cm 61 x 61

Un olio su tela del 1957 (est: € 120.000-180.000) di Tancredi, artista promosso e sostenuto da Peggy Guggenheim, è stato realizzato  negli anni in cui era ancora ospite della celebre collezionista. Il loro è stato un rapporto stima reciproca. Una sua mostra si è appena chiusa proprio nel museo a Venezia (qui la recensione).

Tancredi, senza titolo, olio su tela, cm 135x75, 1957

Tancredi, senza titolo, olio su tela, cm 135×75, 1957

Così Peggy si è espressa sull’artista: «Fui la prima a dare un contratto a Pollock e a vendere con grande fatica agli inizi i suoi quadri nella mia galleria ‘Arte di questo secolo’ a New York. Dopo molti anni a Venezia non più gallerista ma dedita esclusivamente al completamento del mio museo, feci per il giovane Tancredi una delle rare eccezioni alla regola che mi sono imposta».

Peggy Guggenheim  con Tancredi

Peggy Guggenheim con Tancredi Parmeggiani (ed Edmondo Bacci) nel giardino di Palazzo Venier dei Leoni, Venezia

Il “Sempreverde” di Piero Dorazio (est: € 120.000-180.000) fa parte della serie dei celebri monocromi presentati nel 1960 alla Biennale di Venezia, particolarmente apprezzati dal grande storico dell’arte Lionello Venturi. Le sculture in bronzo di Fausto Melotti presentate in questa vendita sono un’ironica “Diavoleria” del 1980 (est: € 100.000-150.000) e “Coro” del 1976 (est: €50.000/ 70.000), entrambe provenienti da collezioni italiane. La prima è una scultura realizzata in ottone, metallo pesante, qui plasmato con strabiliante perizia ed eleganza. Melotti pensa alla realtà come un punto di partenza, per arrivare ad associazioni di immagini dal significato più profondo. Il risultato è il capolavoro che vediamo accanto, in grado di coniugare una vena ironica-surreale ad una essenzialità quasi minimalista.

Piero Dorazio, Sempreverde, firmato, 1960, olio su tela, cm 81x65

Piero Dorazio, Sempreverde, firmato, 1960, olio su tela, cm 81×65

Fausto Melotti, Diavoleria, cm 77,5 x 27 x 18, 1980

Fausto Melotti, Diavoleria, cm 77,5 x 27 x 18, 1980

Londra ha appena inaugurato una mostra dedicata a Vincenzo Agnetti che sarà trasferita a New York nell’autunno 2017, a Milano due opere significative e di ottima data: il Libro dimenticato a memoria – libro svuotato e fustellato al centro – del 1970 e Permutabile del 1967, entrambi stimate € 40.000-60.000.

Un lavoro museale di Giulio Paolini del 2007 intitolato “Zeusi e Parrasio” (est:€ 220.000/ 280.000) è dedicato alla leggenda dei due artisti dell’antichità. Paolini predispone quattro elementi allineati su un medesimo asse con una combinazione di tele e calchi in gesso dentro teche, dando vita a un confronto serrato fra gli elementi, a rappresentare la sfida che l’artista ingaggia con l’opera e con se stesso ogni giorno, come suggerisce la curatrice dell’archivio dell’artista Maddalena Disch nella nota al catalogo.

Giulio Paolini, Zeusi e Parrasio, 2007, acrilico e grafite su tela (due elementi), otto elementi in gesso,due basi, due teche di plexiglas; cm 150x150 ciascuna tela, h cm 46, ciascuno degli elementi in gesso, cm 135x50x50 ciascuna base, cm 50x50 ciascuna teca.

Giulio Paolini, Zeusi e Parrasio, 2007, acrilico e grafite su tela (due elementi), otto elementi in gesso,due basi, due teche di plexiglas; cm 150×150 ciascuna tela, h cm 46, ciascuno degli elementi in gesso, cm 135x50x50 ciascuna base, cm 50×50 ciascuna teca.

Infine si segnala una minuscola Natura Morta di Giorgio Morandi datata 1962 (est: € 180.000-250.000). La qualità pittorica è ottima, le campiture piatte e i colori tenui, quasi privi di saturazione, accentuano un senso di profonda inquietudine e malinconia, conferendo all’opera un’intima nota poetica.

 

ASTA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
SOTHEBY’S MILANO – 4/ 5 MAGGIO 2017

Esposizione
Da giovedì 27 a Sabato 29 Aprile
Martedì 2 e Mercoledì 3 Maggio
Ore 10.00 -18.00

Asta
4 Maggio 2017 ore 19.00
5 Maggio 2017 ore 15.00

Palazzo Serbelloni, C.so Venezia 16 Milano
www.sothebys.com

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