Meeting Art
Pubblicato il: lun 09 gen 2017
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Meeting Art apre il 2017 con i moderni e contemporanei

420 ALIGHIERO BOETTI Torino 1940 - Roma 24/04/1994 Aerei, 1983 biro blu su carta montata su tela cm 23x48,5; opera non firmata, registrata presso l'Archivio Alighiero Boetti (Roma) al n∞ 4922 come da dichiarazione su foto. base díasta: 60.000 € stima: 110.000/120.000 € In asta a Vercelli da Meeting Art sabato 14 gennaio 2017

420 ALIGHIERO BOETTI Torino 1940 – Roma 24/04/1994
Aerei, 1983
biro blu su carta montata su tela cm 23×48,5; opera non firmata, registrata presso l’Archivio Alighiero Boetti (Roma) al n∞ 4922 come da dichiarazione su foto.
base díasta: 60.000 €
stima: 110.000/120.000 €
In asta a Vercelli da Meeting Art sabato 14 gennaio 2017

Il 2016 ha incoronato Meeting Art regina delle aste in Italia. Con un fatturato di 30.501.980 euro per 155 vendite e un venduto del 91,5%. Un ottimo risultato, in leggera crescita sul 2015. La maison, che ha sede a Vercelli, è nata nel 1979 e opera attraverso sei dipartimenti che spaziano dall’arte moderna e contemporanea ai dipinti del XIX e XX secolo, dai gioielli agli orologi, dai tappeti all’antiquariato. L’anno appena concluso ha visto un deciso calo del settore dei dipinti dell’Ottocento e Novecento (-17,99% sul 2015) e dell’antiquariato (-3,04%). Direzione decisamente opposta per il dipartimento dei tappeti orientali che è cresciuto di ben il 56,90%. Ma veniamo a parlare dell’arte moderna e contemporanea, da sempre punta di diamante di Meeting Art e settore che da solo costituisce oltre la metà del giro d’affari: nel 2016 ha totalizzato 18.697.586 euro.

L’amministratore delegato Pablo Carrara ha sottolineato che «…Si sono registrati record di aggiudicazione un po’ in tutti i settori, ma in particolare nell’arte moderna e contemporanea. Molto richiesto il periodo della Pittura Analitica, l’Arte Povera, l’Arte Programmata. Notiamo però un forte interesse sul ritorno alla Pittura Informale e Figurativa del XX secolo. Consigliamo sempre di investire sugli autori storici – a prescindere dal movimento a cui sono appartenuti – che il mercato al momento non prende in considerazione».

Non a caso infatti i top price dell’anno sono stati realizzati in questo dipartimento (prezzo più alto per una tela di Hans Hartung venduta nell’asta di novembre-dicembre 2016 a 159,900 euro) e il nuovo anno riparte proprio all’insegna di questo settore.

Fino a domenica 22 gennaio 2017 continuano le giornate di aste per un incanto totale di 720 lotti. Tra le opere in arrivo si segnala un lavoro di Alighiero Boetti del 1983. “Aerei”, una piccola carta a biro blu montata su tela (cm 23×48,5) andrà all’incanto sabato  14 con una base d’asta di 60 mila euro e una stima di 110/120 mila.

La sessione del 21 gennaio vedrà una scultura in marmo di Carrara (cm 61,5x16x13,5) realizzata nel 2007 dallo scultore uruguayano Pablo Atchugarry che quota 54/60 mila euro (base d’asta 30 mila) e, uno dei top lot del catalogo, “Indio” del 1974 di Robert Rauschenberg. Il lotto (tessuto, carta e decalcomanie, cm 200×98) fa parte della serie degli “Hoarfrosts” prodotta dall’artista americano tra il 1974 e il 1976 in cui le immagini dei giornali sono trasferite su tessuti trasparenti o semi-trasparenti (seta, cotone e chiffon) per cui appaiono sfocate come se fossero osservate attraverso un vetro coperto di brina (“Hoarfrosts” significa proprio brina) e presentano le immagini (nelle parole dello stesso Rauschenberg) «…nell’ambiguità dell’improvviso immobilizzarsi nella messa a fuoco o del disciogliersi alla vista». L’opera è presentata a una stima di 220/230 mila euro (base d’asta: 150 mila).

595 PABLO ATCHUGARRY Montevideo 23/08/1954 Senza titolo, 2007 scultura in marmo statuario di Carrara cm 61,5x16x13,5; firma in basso, dichiarazione d'autenticit‡ e archivio dell'artista su certificato allegato. base díasta: 30.000 € stima: 54.000/60.000 € In asta a Vercelli da Meeting Art sabato 21 gennaio 2017

595 PABLO ATCHUGARRY Montevideo 23/08/1954
Senza titolo, 2007
scultura in marmo statuario di Carrara cm 61,5x16x13,5; firma in basso, dichiarazione d’autenticit‡ e archivio dell’artista su certificato allegato.
base díasta: 30.000 €
stima: 54.000/60.000 €
In asta a Vercelli da Meeting Art sabato 21 gennaio 2017

 

620 ROBERT RAUSCHENBERG Port Arthur (Texas) 22/10/1925 - 13/05/2008 Indio (serie Hoarfrost), 1974 tessuto, carta e decalcomanie cm 200x98, firma e anno su telo centrale (telo pois), dichiarazione d'autenticit‡ dell'artista e firma con timbro Leo Castelli (New York) datata 08/05/1982 su foto, entro teca in plexiglass. Bibliografia: -"Jim Dine, Roy Lichtenstein, Morris Louis, Michelangelo Pistoletto, Robert Rauschemberg, Mario Schifano, Frank Stella, Cy Twombly, Andy Warhol" Galleria Sperone (Torino). base díasta: 150.000 € stima: 220.000/230.000 € In asta a Vercelli da Meeting Art sabato 21 gennaio 2017

620 ROBERT RAUSCHENBERG Port Arthur (Texas) 22/10/1925 – 13/05/2008
Indio (serie Hoarfrost), 1974
tessuto, carta e decalcomanie cm 200×98, firma e anno su telo centrale (telo pois), dichiarazione d’autenticit‡ dell’artista e firma con timbro Leo Castelli (New York) datata 08/05/1982 su foto, entro teca in plexiglass.
Bibliografia:
-“Jim Dine, Roy Lichtenstein, Morris Louis, Michelangelo Pistoletto, Robert Rauschemberg, Mario Schifano, Frank Stella, Cy Twombly, Andy Warhol” Galleria Sperone (Torino).
base díasta: 150.000 €
stima: 220.000/230.000 €
In asta a Vercelli da Meeting Art sabato 21 gennaio 2017

www.meetingart.it

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