Meeting Art
Pubblicato il: mer 07 set 2016
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Nuovi Sguardi Contemporanei alla Fondazione Ghisla di Locarno. Da Basquiat alle orecchie di Chiara Lecca

Fondazione Ghisla, Locarno. Ha da poco festeggiato il suo secondo compleanno la Fondazione di Pierino e Martine Ghisla.

“Si nasce con una passione” sostiene il signor Ghisla quando lo incontriamo a Locarno. Una passione che ha portato lui e sua moglie ad arrivare a possedere circa 220 opere, 50 delle quali sono ora esposte all’interno del loro “Cubo Rosso” – un notevole spazio espositivo in cui i coniugi hanno deciso di rendere fruibile parte della loro collezione raccolta negli ultimi 30 anni.

La collezione permanente ruota una volta all’anno e l’allestimento 2016, visitabile dal 20 marzo all’8 gennaio 2017, presenta il terzo estratto di “Sguardi Contemporanei“. Il visitatore ha l’opportunità di trovarsi di fronte ad opere di artisti di fama mondiale. A partire dalla scultura “LOVE” di Robert Indiana, al pian terreno, che trasforma il sentimento dell’uomo in un oggetto di consumo. Passando per Jannis Kounellis, artista che usa l’oggetto ma ne devia la sua funzione, attraverso un’opera rappresentante uccelli in volo diretti verso una meta lontana il cui viaggio è trattenuto da un filo di ferro che li lega a bottiglie di super alcolici – simbolo di una società di consumi alla deriva. Arrivando a Cy Twombly, al primo piano, con la sua arte che esprime un mondo che si ritira. Ritrovandoci subito dopo di fronte a Jean Michael Basquiat e la forza selvaggia dei suoi lavori, per poi finire con Agostino Bonalumi e la cancellazione di ogni minimo soggettivismo.

L’elenco continua comprendendo ulteriori notevoli artisti come come Joan Mirò, Pablo Picasso, Alighiero Boetti, Antoni Tàpies e tanti altri.

Fondazione Ghisla Locarno Daniel Buren

Pian Terreno Fondazione Ghisla di Locarno

Fondazione Ghisla Locarno Ticino Studio Architettura Moro e Moro moroemoro.ch arte contemporanea

Esterno della Fondazione Ghisla a Locarno
Studio d’Architettura Moro e Moro

Jean-Michel Basquiat alla Fondazione Ghisla di Locarno Ticino Arte contemporanea

Jean-Michel Basquiat alla Fondazione Ghisla di Locarno

Cy Twombly alla Fondazione Ghisla di Locarno Ticino Arte Contemporanea

Cy Twombly alla Fondazione Ghisla di Locarno

Primo piano della Fondazione Ghisla di Locarno Keith Haring Cy Twombly Tom Wesselmann Jean-Michel Basquiat Arte Contemporenea Ticino

Primo piano della Fondazione Ghisla di Locarno con opere di Keith Haring, Cy Twombly, Tom Wesselmann e Jean-Michel Basquiat

L’ultimo piano dell’edificio, dedicato alle esposizioni temporanee, ospita la mostra Lick di Chiara Lecca.
Addentrandoci all’interno della prima sala a lei dedicata ci troviamo di fronte all’installazione Joy Machine, ideata nel 2008. Un’installazione che volutamente ricorda un grande carillon come quello che ci incantava e ci faceva addormentare quando eravamo bambini. Da questa macchina pendono bracci che sembrano incorporare delle farfalle ma, con uno sguardo più attento, scopriamo che esse si rivelano essere fatte con orecchie di suino.

Chiara Lecca, artista romagnola, cresce a stretto contatto con la natura e con il mondo animale e quest’ultimo rappresenta il cardine su cui ruota tutto il suo lavoro. Il suo obiettivo è quello di donarci degli spunti per riflettere ed aiutarci a riavvicinarci ad esso. Nelle sue mani gli scarti di origine animale, elemento principale della sua arte, quasi scompaiono in quanto animali, per trasformarsi in altro. Per trasformarsi in fiori e per diventare farfalle.

La nostra coscienza viene destabilizzata creando un cortocircuito tra bellezza e morte. Gli elementi rassicuranti e fiabeschi – come un vaso di fiori o un carillon per bambini  – si trasformano e si rivelano in tutta la loro carnalità in un intrecciarsi tra sublime e grottesco.

Un lavoro forte, tagliente e visionario.

Joy Machine Chiara Lecca Orecchie Maiale Animali Arte Contemporanea Locarno Fondazione Ghisla

Dettaglio dell’installazione Joy Machine (2008)

Still Life Chiara Lecca Arte Contemporanea Fondazione Ghisla Locarno

Still Life di Chiara Lecca

Chiara Lecca, Black Still Life, 2010, tassidermia, pvc, ceramica, tavolino Fondazione Ghisla Locarno Ticino Arte Contemporanea

Chiara Lecca, Black Still Life, 2010, tassidermia, pvc, ceramica, tavolino. Dettaglio

Informazioni utili

Fondazione Ghisla Art Collection
Via Ciseri 3, 6600 Locarno
+41 917510152
http://www.ghisla-art.ch/
Orari: Marzo – Ottobre: da mercoledì a domenica dalle 14.00 alle 19.00
Novembre – Dicembre: da venerdì a domenica delle 14.00 alle 18.00
Prezzi d’entrata comprensivi di audioguide Fr. 15.- Adulti; Fr. 13.- AVS; Fr. 11.- Ragazzi dai 12 ai 18 anni e studenti; Bambini fino a 12 anni gratuito.

Autore

- Laureata in Economia e Gestione dei Beni Culturali e dello Spettacolo presso l'Università Cattolica di Milano


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