Print Friendly and PDF

BAG si apre alla street art e diventa BAG-Out

GOMEZ
GOMEZ
GOMEZ (foto di Antonio Sena)

A Lioni (AV), dallo scorso 15 luglio, si sta svolgendo la VII edizione del “Bag – Biennale Angelo Garofalo”, rassegna d’arte nata in omaggio allo scomparso artista lionese Angelo Garofalo a cura di Dario Garofalo con la collaborazione di Francesco Donatiello e la direzione artistica di Antonio Sena.

Sebas Velasco
Sebas Velasco (foto di Antonio Sena)

Quest’anno si è trasformata in Bag Out aprendosi alle espressioni artistiche outdoor. Sotto lo sguardo soddisfatto di residenti e passanti, le mura dei palazzi di Lioni sono diventati in breve tempo vere opere d’arte. Ad aprire la rassegna sono stati gli spagnoli Sebas Velasco e Manolo Mesa. Entrambi gli artisti si sono ispirati agli abitanti del luogo e al paesaggio rurale, creando una bella sintonia anche cromatica tra le due pareti, vicine l’una all’altra.

Manolo Mesa
Manolo Mesa (foto di Antonio Sena)

Diversa la tematica trattata da Daniel Eime e Hyuro che hanno volto lo sguardo alla dolorosa memoria del terremoto del 1980. Altra lettura quella dell’argentina Milu che con le sue “flautiste” si rifà ad una reinterpretazione del mito dei Titani, e alla forza primordiale del mondo che risale a prima di quella regolatrice degli Dei.

Milu
Milu (foto di Antonio Sena)

Ulteriore novità di questa VII edizione, è stata l’inclusione e la partecipazione attiva dei comuni irpini limitrofi: S.Angelo dei Lombardi, Teora e S. Andrea di Conza dove è stata recentemente terminata l’opera di GOMEZ: 2914, chiaro riferimento alle 2914 vittime del drammatico terremoto che in un minuto e venti secondi ha piegato l’Irpinia 36 anni fa. Il doloroso ricordo viene mediato dal volto aggraziato di un bambino e del suo ingenuo castello di carte, un’opera da leggere e scoprire, come quella carta che si trova proprio sotto il dito del bambino, la numero 5, non un numero qualsiasi bensì quello della rinascita, una rinascita a cui il paese non ha mai rinunciato e che, anche grazie a queste piccole iniziative, cerca sempre di rinnovare, mantenendo l’interesse e la possibilità di nuovi arrivi e nuove idee!

Daniel Eime
Daniel Eime (foto di Antonio Sena)

Commenta con Facebook

leave a reply

*