Tutti contro Sgarbi. 128 storici dell’arte di tutto il mondo hanno firmato una petizione promossa dalla sezione bolognese di Italia Nostra schierandosi contro la mostra “Da Cimabue a Morandi” che dovrebbe inaugurare il prossimo 14 febbraio a Palazzo Fava. Curatore della mostra è proprio il Vittorio nazionale, accusato dai colleghi di tutto il mondo di aver pensato una mostra “priva di alcun disegno storico e della benché minima motivazione scientifica, un insulto alle opere, trattate come soprammobili, all’intelligenza del pubblico, alla memoria di Longhi e Arcangeli – e naturalmente un attacco ai musei, con la colpevole connivenza di chi li dirige”.

La “lobby bolognese” – come Sgarbi l’ha definita – chiede ora che lo Stato intervenga per impedire i prestiti delle opere. Mentre l’irascibile critico si discolpa commentando che la causa di tutta la polemica sta nel “fastidio” provocato a Italia Nostra per il fatto che “io agisca su materie che considerano loro”.



