meeting art 855 | 27 gen
Pubblicato il: ven 20 Giu 2014
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Valerio Berruti – Udaka

Valerio Berruti - Udaka

Valerio Berruti – Udaka
Foto: Tiziana Vommaro

A Brescia, in una ex fabbrica di cucine, la video animazione di Valerio Berruti “Udaka”

Valerio Berruti – l’artista ateo che ha scelto di adibire a casa-studio una chiesa sconsacrata nelle Langhe –  è stato chiamato ad interpretare lo spirito dell’”eroe” che si cela in ognuno di noi con l’installazione Udaka (termine che nella lingua zulu significa “fango”) con cui Berruti celebra quella forza e quella determinazione che spinge le persone ad essere artefici del proprio futuro.

Udaka è stata presentata, per la prima volta in Europa, all’interno dell’evento “La notte degli Eroi” tenutosi il 10 giugno scorso a Brescia e promosso da Piattaforma civica. Filo rosso il riciclo nel senso più ampio del termine, inteso come nuova vita per spazi, oggetti e mestieri caduti in disuso ma anche con l’accezione di  reinventarsi il proprio futuro, “riciclarsi” professionalmente all’interno di un contesto economico difficile come quello italiano.

Non è un caso che l’evento si sia tenuto all’interno di un ex fabbrica di cucine, la Nevlin, ora dismessa. Anche l’operosa e industriale Leonessa d’Italia è stata duramente colpita dalla crisi economica e piccole realtà locali che realizzavano prodotti “su misura”, hanno dovuto adeguarsi ai cambiamenti e trasformarsi, come hanno fatti tante PMI italiane, da industriali e commerciali.

Una fabbrica dismessa emana sempre una certa energia: le macchie d’olio sul pavimento, i muri scrostati, le grandi altezze e le vetrate poste in alto che lasciano filtrare un’insolita luce, sono tutti elementi che  ricordano che quel luogo ha una storia, un vissuto.

Lo sa bene Berutti che dal 98’ vive e lavora in una chiesa seicentesca a Verduno e confessa che molte intuizioni del proprio lavoro gli siano state suggerite da luogo mistico e meditativo in cui vive.

Udaka,l’installazione proposta per l’evento bresciano, non è un’opera inedita ma non era mai stata esposta in Europa: è stata presentata per la prima volta a Johannesburg nel 2010 presso la Nirox Foudation dove l’artista si trovava per partecipare ad una residenza d’artista di tre mesi.

Udaka è una video-animazione della durata di 2 minuti, in cui è rappresentato un bambino e per realizzarla ci sono voluti ben 311 disegni che, un dopo l’altro, in sequenza, hanno dato vita all’animazione.

Nel perfetto stile berrutiano, sono accennati solo i contorni del bambino la cui razza, nonostante l’artista abbia affermato che si tratta di un bambino africano, non è riconoscibile. L’unica nota colorata all’interno del video è un quadrato che fa da sfondo ad ogni fotogramma realizzato con del fango, ottenuto mescolando l’acqua alla particolare terra rossa che si trova in Sud-Africa.

L’installazione è stata collocata all’interno di una “scatola nera”, una stanza dipinta di nero ricavata all’interno degli spazi dell’ex fabbrica Nevlin. Vi si accede da una porta e ci si trova dinanzi ad uno specchio d’acqua all’interno del quale è stato posto un grande monitor che proietta il video.

Non è immediatamente percepibile se il monitor si rifletta  in un grande specchio d’acqua o se invece, si tratta di due monitor sovrapposti. Sin tanto che l’acqua è immobile il senso di straniamento, amplificato ancor più dalla stanza buia e stretta, è elevato e voluto.

Non appena il bambino del video si china per toccare l’acqua, ecco che un sistema motorizzato nascosto all’interno della vasca, fa increspare l’acqua e l’immagine riflessa perde nitidezza. Sembra quasi che anche il bambino si meravigli di ciò che sta accadendo ed alzandosi, guarda stupito le proprie mani.

“Il bambino – dice Berruti – prende coscienza di sé e delle proprie potenzialità.” Toccando la terra, lavorandola, plasmandola, giocandovi  quel bambino  sta costruendo il proprio mondo. La straordinarietà in un gesto così semplice sta dunque tutto nella consapevolezza delle proprie potenzialità e nel saper valorizzare la propria diversità.

Il video è accompagnato da una colonna sonora  scritta ad hoc da Freshlyground, band culto in Sud Africa, nota per aver affiancato Shakira nella canzone Waka-Waka (the time of Africa).

L’installazione è visitabile tutti i giorni sino al 28 giugno 2014.

 

 

La notte degli eroi  2014. Fabbricatori di futuro
10 Giugno 2014
Ex Falegnameria Nevlin (ingresso via Viterbo 8).
Piattaformacivica.it
Foto Tiziana Vommaro

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  1. Elisa ha detto:

    Complimenti, molto interessante!

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