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Pubblicato il: mer 22 gen 2014
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Aste 2013: un secondo semestre da record

Francis Bacon Three Studies of Lucian Freud Record mondiale Venduto per $142,405,000 Christie’s – New York

+ 20,6%: le case d’asta chiudono il secondo semestre del 2013 con una ripresa considerevole. E’ questo il dato che emerge dal report della Banca Monte dei Paschi di Siena, un’analisi a 360° sul giro d’affari delle principali maison mondiali.

Mps Art Post War Index
©Banca Monte dei Paschi di Siena

Con una crescita annuale del 69,8% e un aumento del 59,1% sul semestre, sale sul podio l’Arte Contemporanea che si conferma come il più attrattivo tra i dipartimenti. Cifre milionarie e pioggia di record cominciati a Maggio e culminati a Novembre hanno animato la piazza newyorkese, proclamata all’unanimità leader per il settore: avviene infatti nella Grande Mela il 97% delle vendite mondiali. I risultati eclatanti di Maggio, che allora sembravano irripetibili, sono stati superati: Christie’s con un fatturato di $782,368,375 ha segnato nella storia un’asta indimenticabile. Il 98% dei lotti venduti al 91% del loro valore e 10 record d’artista, tra cui il trittico di Francis Bacon, “Three studies of Lucian Freud” che, battuto a $142,4 milioni dopo sei minuti di continui rialzi, si è classificato come l’opera più cara in assoluto mai battuta all’asta.
Spodestato Gerhard Richter, lo scettro dell’artista vivente più costoso al mondo è passato a Jeff Koons grazie a Balloon Dog (Orange) venduto a $58,4milioni.
Il re della Pop-Art Andy Warhol con Silver Car Crash (Double Disaster), battuta a $105,4m da Sotheby’s il 13 Novembre, ha conquistato un nuovo record d’artista, guadagnando la seconda posizione nella top ten delle opere più care del 2013, e la quarta con Coca-Cola, aggiudicata per $7,2m da Christie’s la sera prima.
Jean-Michel Basquiat, Jeff Koons, Christopher Wool: sono tutti americani i contemporanei più quotati, mentre Marc Rothko domina le prime dieci posizioni della classifica dell’espressionismo astratto.

Se risultati interessanti nel segmento dell’antico lasciano sperare un 2014 migliore nonostante il lieve calo registrato rispetto al 2012, meglio non poteva andare agli Impressionisti e Moderni che nella sola sessione di Novembre hanno fatturato 334m$. Picasso e Giacometti svettano nelle classifiche di Christie’s e Sotheby’s. Bene anche Balla e Kandinsky.

Fatturato per settore 2013, I e II semestre
©Banca Monte dei Paschi di Siena

Buoni i segnali dall’Italia: l’asta milanese di Sotheby’s a Novembre ha totalizzato ben 9 milioni di euro. E ottimi risultati anche dalle Italian Sales londinesi: se Sotheby’s ha raggiunto €18,4m, Christie’s, per un totale di €31,621,640, ha venduto 49 lotti su 53 al 98% del loro valore. Si  risolleva così il rallentamento della piazza inglese e Lucio Fontana diventa protagonista assoluto della top ten.

In una panoramica mondiale, a farla da padrone sono gli USA che si confermano la piazza principale per la pittura. In crescita il mercato asiatico con Hong Kong, Pechino e Dubai; mentre l’Europa segue il suo contenuto andamento.

L’atmosfera è quella di una timida ripresa, accelerata da impressionanti record per l’arte contemporanea, ma ad aprire il portafogli dei collezionisti resta la qualità dell’offerta. Ecco quindi giustificata la crescita esponenziale dei beni di rifugio. Il dipartimento gioielli, dal 2008 ad oggi, ha segnato infatti un incremento del 93,6%, e del 17,7% nell’ultimo anno, posizionandosi come il secondo settore più proficuo dopo la pittura. Visti come investimento sicuro particolarmente adatto in periodo di crisi economica, gioielli e metalli preziosi in generale sono considerati garanzia di valore a fronte delle temute bolle speculative che spesso intaccano il mercato dell’arte. Sorpassato il record di Aprile 2013 ottenuto da Christie’s per la vendita di Princie Diamond a $39 milioni, Sotheby’s ha battuto in autunno il diamante rosa chiamato Pink Star a $83 milioni.

Mps Jewels Index
©Banca Monte dei Paschi di Siena

Risultati positivi anche per la scultura e gli oggetti d’arredo che registrano un +12,5% sul 2012 e una crescita del 136,8% negli ultimi cinque anni. E se la fotografia subisce una variazione negativa pari al 3,9%, il design guadagna punti e, rispetto alla battuta d’arresto degli ultimi anni conclude il 2013 con una crescita dell’81,6%.

L’andamento dei grafici è quindi in salita e i numeri per pronosticare un 2014 altrettanto vivace e animato ci sono. Non resta che attendere le prossime aste londinesi per averne una prima conferma.

Autore

- Laureata in Scienze dei Beni Culturali (curriculum Storia dell’Arte) presso l’Università degli Studi di Milano e specializzata in Economia e Gestione dei Beni Culturali e dello Spettacolo presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Si occupa -come collaboratrice- principalmente di mercato dell’arte.


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