06 Ottobre 2026 12:33

Il volgare circo artistico di Goldin

In nome dell’emozione e dei schei

Jan van Eyck, Ritratto d’uomo con copricapo azzurro*

VERONA, PALAZZO DELLA GRAN GUARDIA
2 FEBBRAIO – 1 APRILE 2013

Cambia la città, cambia il contenitore. Non cambia il contenuto e nemmeno il curatore. Cambia invece il titolo. Raffaello non va più verso Picasso come a Vicenza. A Verona si va “Da Botticelli a Matisse“. Così, a caso, senza un minimo di logica. “Da chillo a chill’altro” come direbbero a Napoli. E chisseneimporta che vengano chiamati in causa i Botticelli e Matisse e chissà perché non i più sfortunati Bellini o Van Gogh. Perché non un “Da Bellini a Van Gogh” o “Da Van Eyck a Bacon” o “Mantegna verso Degas“? Chi lo sa, intanto una carrellata informe di quadri dà vita ad un un effimero “Show dell’Arte”, un’accozzaglia di artisti che danzano come scimmiette su un palco. In fondo basta che la gente venga ed assista, cosa rimanga poi non interessa un granché.

Così si vende un prodotto e il curator-star Marco Goldin ne è maestro: bombardamento mediatico (con tanto di pannelli e gigantografie per il centro commerciale “offrendo agli avventori un piacevole momento di cultura tra un acquisto e l’altro“), sparata di nomi eccelsi e tanta, tanta emozione. Eh! L’emozione cari visitatori, questo sì che è il vero fil rouge dell’esposizione, non fa altro che ripeterlo l’emozionato Goldin. Chissenefrega della storia dell’arte e di un qualsiasi progetto scientifico. Bisogna far gli schei (con le banche complici nel maxi finanziamento) e tanti bei clienti ignoranti.

Da Vicenza a Verona per ripetere il successo dei 275 mila della Basilica Palladiana. Ottanta opere (molti capolavori) alla Gran Guardia di fronte all’Arena romana. Quattro tele nuove a rimpiazzarne otto che vanno: fuori Raffaello, dentro Memling e Van Eyck con il “Ritratto d’uomo” dal bel “copricapo azzurro” disseminato su ogni spazio vuoto della città.

Serata inaugurale con un frizzante e melenso Marco Goldin alla Crozza-Briatore perché “Verona è il luogo ideale per una mostra da sogno” che “regali immense emozioni” poiché “la vita è una storia di sguardi” (il sottotitolo espositivo è “Volti e figure. Storie di sguardi“). Insomma, uno show da sogno per un curatore da sogno. E in sala? Miele a palate, entusiasmo alle stelle…

Pierre-Auguste Renoir, Danza a Bougival, 1883*
Pablo Picasso, L’italiana, 1917*
Sandro Botticelli, Cristo risorto, 1480*
Francis Bacon, Omaggio a Van Gogh per la mostra dell’artista nel 1988 ad Arles, 1985

Luca Zuccala

INFORMAZIONI UTILI

Da Botticelli a Matisse. Volti e figure

VERONA, PALAZZO DELLA GRAN GUARDIA
2 FEBBRAIO – 1 APRILE 2013

 A cura di Marco Goldin – Linea d’Ombra

ORARIO MOSTRA
Lunedì-giovedì: 9-19
Venerdì-domenica: 9-20

Dal 1 marzo, il venerdì e il sabato la mostra è aperta fino alle 21.

PRIVATI
Biglietti con prenotazione
Intero € 13,00
Ridotto € 10,00: studenti universitari con tessera di riconoscimento, oltre i 65 anni
Ridotto € 7,00: minorenni (6-17 anni)

Biglietti senza prenotazione (acquistabili solo in mostra)
Intero € 12,00
Ridotto € 9,00: studenti universitari con tessera di riconoscimento, oltre i 65 anni
Ridotto € 6,00: minorenni (6-17 anni)

Biglietto speciale aperto
€ 15,00: visita la mostra quando vuoi, senza necessità di bloccare data e fascia oraria precise. Acquistabile via internet, tramite call center o presso la biglietteria della mostra. Questo stesso biglietto potrà essere regalato a chi si desidera.

* Jan van Eyck, Ritratto d’uomo con copricapo azzurro, 1429 circa,olio su tavola, cm 19,1 x 13,2.Sibiu, Muzeul National Brukenthal

* Pierre-Auguste Renoir, Danza a Bougival, 1883,olio su tela, cm 181,9 x 98,1.Boston, Museum of Fine Arts.Picture Fund

* Pablo Picasso, L’italiana, 1917
,olio su tela, cm 149 x 101,5
.Zurigo, Stiftung Sammlung E.G. Bührle

* Sandro Botticelli, Cristo risorto, 1480 circa
,tempera su tavola, cm 45,7 x 29,8.Detroit Institute of Arts
,dono di Wilhelm R. Valentiner

* Francis Bacon, Omaggio a Van Gogh per la mostra dell’artista nel 1988 ad Arles, 1985
,olio e sabbia su tela, cm 198 x 147,5
.Londra, The Estate of Francis Bacon